Statale 106, dieci miliardi di investimenti e quattro ipotesi per il tratto Catanzaro-Reggio
Avviato il dibattito pubblico sul completamento di 184 chilometri, di cui 140 su nuova sede. Anas punta a scegliere l’alternativa entro fine anno, mentre Occhiuto indica l’opera tra gli obiettivi principali della legislatura.
È iniziato a Catanzaro il dibattito pubblico sulla realizzazione del nuovo tracciato della Statale 106 tra il capoluogo regionale e Reggio Calabria. Per l’amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme, si tratta dell’avvio concreto di una nuova fase per la “106 della Magna Grecia”. Il progetto riguarda complessivamente 184 chilometri, dei quali circa 140 dovrebbero essere realizzati su una sede completamente nuova. Gemme ha inoltre annunciato che gli investimenti Anas in Calabria raggiungeranno a breve i dieci miliardi di euro, con circa cinque miliardi già riferiti a opere in corso.
Quattro alternative tra costa e aree interne
Le ipotesi progettuali illustrate da Anas sono quattro e si sviluppano lungo due diversi corridoi: uno costiero e uno pedemontano. Il nuovo tracciato dovrà collegarsi ai segmenti già ammodernati tra Simeri e Squillace, tra Roccella Ionica e Locri e tra Palizzi e Bova Marina, tratto che dovrebbe essere completato nel 2027. Gli interventi sono suddivisi in tre tronchi: Reggio Calabria-Palizzi, Palizzi-Locri e Roccella-Catanzaro. Le soluzioni interne risultano più complesse e costose, mentre quelle costiere presentano costi inferiori ma maggiori criticità paesaggistiche e ambientali. La scelta finale dovrà quindi essere condivisa con i territori, valutando benefici, sostenibilità e impatto complessivo.
Occhiuto: «Un obiettivo della legislatura»
Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha definito l’avvio del dibattito un passaggio decisivo, sottolineando come fino a questo momento mancasse una progettazione organica del collegamento tra Catanzaro e Reggio Calabria. Secondo il governatore, portare avanti rapidamente il confronto e completare il progetto di fattibilità tecnico-economica aumenterà le possibilità di ottenere nuovi finanziamenti. L’obiettivo è aggiungere ulteriori risorse ai 3,8 miliardi già disponibili e trasformare la Statale 106 in un’infrastruttura moderna e sicura. La conclusione del dibattito è prevista entro la fine dell’anno, mentre il progetto di fattibilità dovrebbe essere completato nel corso del 2027.