A pochissimi giorni dal voto che lo ha riportato alla guida del Comune di Tropea, per il sindaco Giovanni Macrì si riapre violentemente il fronte giudiziario che aveva già caratterizzato tutta la campagna elettorale. Il Tribunale di Vibo Valentia ha infatti dichiarato l'incandidabilità del primo cittadino. La pronuncia è strettamente legata al precedente scioglimento degli organi elettivi di Palazzo Sant'Anna, decretato nell'aprile del 2024 per sospetti di infiltrazioni mafiose.

La notizia è stata comunicata direttamente dallo stesso Macrì attraverso un messaggio rivolto alla cittadinanza e affidato ai canali social, in linea con gli impegni di trasparenza assunti durante la corsa alle urne. Il sindaco ha annunciato l'intenzione di impugnare la sentenza, precisando che il rispetto istituzionale gli impone al momento di non commentarne il merito. Ha tuttavia tenuto a sottolineare un dettaglio rilevante della decisione, ovvero che la richiesta di incandidabilità è stata accolta dai giudici solo nei suoi confronti e non per l'assessore Greta Trecate, un elemento che secondo il primo cittadino inclinerebbe parzialmente l'impianto dell'accusa.

La questione dell'incandidabilità e il tema della trasparenza avevano accompagnato l'intera campagna elettorale per le amministrative del 24 e 25 maggio. Nei mesi scorsi Macrì aveva respinto l'ipotesi di una sua esclusione d'ufficio dal voto, spiegando che un'eventuale decadenza sarebbe diventata operativa solo in presenza di una sentenza definitiva e non in primo grado. Anche l'inserimento del suo nome, a cinque giorni dal voto, nell'elenco degli "impresentabili" da parte della Commissione parlamentare antimafia non aveva prodotto effetti giuridici immediati, trattandosi di una valutazione legata esclusivamente a un codice di autoregolamentazione politica.

Le urne avevano poi decretato la vittoria sul filo di lana della lista guidata da Macrì, capace di raccogliere 1.743 preferenze e di superare lo sfidante Giuseppe Rodolico per appena 59 voti di scarto. Subito dopo l'insediamento, il sindaco ha provveduto a nominare la nuova giunta, all'interno della quale figurano Massimo L'Andolina nel ruolo di vicesindaco, la stessa Greta Trecate, Romana Lorenzo e Caterina Marzolo.

Nonostante il peso della pronuncia del Tribunale di Vibo Valentia, Macrì ha voluto rassicurare l'intera comunità tropeana sulla piena tenuta amministrativa dell'ente. La decisione dei magistrati non produce infatti alcun effetto immediato sulle funzioni del primo cittadino e l'attività del Comune proseguirà con assoluta regolarità in attesa del ricorso. Il sindaco ha quindi dato appuntamento ai cittadini alla prima seduta ufficiale del Consiglio comunale, momento in cui si discuteranno i punti programmatici del nuovo mandato e in cui lo stesso Macrì ha promesso di intervenire pubblicamente sulla vicenda.