Il Premio Wow!
Il Premio Wow!

Crisa Agricola porta la Calabria tra le realtà premiate nella nona edizione di WOW! The Italian Wine Competition, il concorso enologico promosso dalla rivista “Civiltà del bere”. L’azienda ha ottenuto due medaglie d’argento con Auréme, Calabria Pecorello Igt 2025, e Rubénza, Calabria Magliocco Igt 2025.

Un risultato significativo per una realtà calabrese che ha scelto di puntare su vitigni fortemente legati all’identità regionale. Auréme nasce infatti dal Pecorello, varietà autoctona a bacca bianca, mentre Rubénza valorizza il Magliocco, una delle espressioni più rappresentative del patrimonio vitivinicolo calabrese.

Il successo di Auréme e Rubénza

La doppia medaglia premia due etichette dell’annata 2025 differenti per caratteristiche, ma accomunate dal legame con la Calabria. Il riconoscimento assume un valore particolare perché la competizione non valuta soltanto la qualità organolettica, ma anche la capacità di un vino di raccontare in modo riconoscibile il territorio dal quale proviene.

Il Premio WOW! assegna infatti il punteggio combinando il giudizio sulla qualità, espresso in centesimi, con quello sulla tipicità. Per accedere alla graduatoria è necessario raggiungere almeno sei decimi nella valutazione dell’identità territoriale. La medaglia d’argento viene attribuita ai vini che ottengono almeno 95 punti complessivi. 

Aurème
Aurème

Un concorso dedicato ai vini autentici

WOW! The Italian Wine Competition è la selezione enologica ideata da “Civiltà del bere” per valorizzare le etichette capaci di coniugare valore organolettico e tipicità. I campioni vengono esaminati alla cieca da una giuria formata da giornalisti, critici e sommelier, suddivisi in commissioni di assaggio. A presiedere la commissione è Alessandro Torcoli, direttore della rivista. 

La competizione punta a far emergere tanto le grandi firme dell’enologia quanto i piccoli produttori e le denominazioni meno conosciute. La valutazione tiene conto anche delle microaree di provenienza e delle scelte tecniche adottate durante la vinificazione, con un numero limitato di campioni esaminati quotidianamente per garantire attenzione e rigore. 

Rubénza
Rubénza

Oltre settecento vini premiati

La giuria della nona edizione ha assegnato complessivamente 180 medaglie d’oro, 347 d’argento e 194 di bronzo. I riconoscimenti sono stati attribuiti sulla base dell’equilibrio gustativo e della capacità dei vini di esprimere le caratteristiche delle rispettive zone di origine.

Accanto ai grandi classici e alle aziende più note hanno trovato spazio micro-denominazioni e piccole realtà produttive. In questo contesto, le due medaglie conquistate da Crisa Agricola rafforzano la presenza della Calabria in una competizione nazionale che fa della riconoscibilità territoriale uno dei propri criteri fondamentali.

Crisa Agricola, un progetto legato al territorio

Crisa Agricola nasce dall’iniziativa di Cristian e Aurora con l’obiettivo di costruire un’azienda agricola autentica, sostenibile e radicata nel territorio. Il progetto unisce tradizione familiare e attenzione all’ambiente, proponendo produzioni capaci di esprimere l’identità calabrese. All’interno di Crisa Agricola esiste Crisa Cantina che produce vini da vitigni autoctoni come il Magliocco ad esempio. Ogni etichetta racconta una sfumatura diversa della nostra terra.

Il successo di Auréme e Rubénza conferma il valore della scelta di investire sulle varietà locali. La doppia medaglia d’argento non rappresenta soltanto un riconoscimento aziendale, ma anche una vetrina per la viticoltura calabrese e per vitigni che possono contribuire a rendere più riconoscibile la regione sui mercati nazionale e internazionale. L’intensità di Rubènza, la freschezza di Auréme e l’eleganza di Akarès nascono dallo stesso desiderio: valorizzare il territorio attraverso vini autentici, capaci di trasformare ogni calice in un’esperienza.