Centri estivi tra rincari e natura: in Calabria cresce il boom delle fattorie didattiche
Nelle preferenze di chi riesce a usufruire del servizio, il mare si conferma al primo posto, subito seguito dalle esperienze a stretto contatto con la natura
Con la fine delle scuole entra nel vivo la ricerca del centro estivo per oltre una famiglia italiana su tre. Secondo un'indagine condotta da Coldiretti/Ixè, il 36% dei genitori è attualmente impegnato a trovare la struttura più adatta per i propri figli, dovendo però fare i conti con un pesante caro tariffe. I costi sempre più elevati stanno infatti condizionando pesantemente le scelte delle famiglie: il 17% dei genitori si vede costretto a rinunciare a causa di prezzi giudicati insostenibili, mentre un ulteriore 7% non avvia nemmeno la ricerca per lo stesso motivo. Solo il 40% dichiara di poter fare a meno dei campi estivi grazie a reti familiari o alternative autonome per l'accudimento dei bambini.
Nelle preferenze di chi riesce a usufruire del servizio, il mare si conferma al primo posto, subito seguito dalle esperienze a stretto contatto con la natura. Come evidenziato da Coldiretti Calabria in una nota, si registra una crescita esponenziale del fenomeno delle fattorie didattiche. Queste strutture, che durante l'anno scolastico accolgono gli alunni per lezioni di educazione alimentare, nei mesi estivi si trasformano in veri e propri campus dedicati al divertimento, allo sport e alla sana alimentazione, offrendo tra l'altro un prezioso riparo dalle alte temperature che soffocano i centri urbani.
Le attività proposte nelle campagne calabresi spaziano dai laboratori dedicati alla trasformazione dei prodotti alimentari – come la preparazione manuale di pane e pasta o la produzione guidata di formaggi, olio e miele – fino a percorsi didattici incentrati sulla cura dell'orto, sulla conoscenza dei cereali e sul rispetto della stagionalità delle coltivazioni. Grande rilevanza viene data anche al contatto diretto con gli animali della fattoria, attraverso momenti di accudimento e attività educative che permettono ai più piccoli di scoprire da vicino i ritmi della vita rurale. Il programma dei camp è poi arricchito da iniziative di educazione all'aperto che fondono giochi, laboratori creativi, escursioni e spettacoli incentrati sulla sostenibilità ambientale.
Questo modello di accoglienza è stato reso possibile dalla legge sulla multifunzionalità, che ha aperto la strada a una nuova economia agricola capace di offrire servizi di welfare territoriale e inclusione sociale alle famiglie, contribuendo in modo attivo al contrasto dello spopolamento delle aree interne. Un settore in forte espansione in Calabria, dove si contano già circa 40 aziende attive nel campo dell'agricoltura sociale, affiancate da una rete consolidata di 94 fattorie didattiche regolarmente operative sul territorio regionale.