Il sequestro della Guardia costiera
Il sequestro della Guardia costiera

Proseguono le attività della Guardia Costiera nell'ambito dell'operazione "Mare e Laghi Sicuri 2026", finalizzata al controllo del demanio marittimo e al rispetto della normativa in materia di sicurezza balneare. Al termine di una serie di verifiche effettuate lungo il litorale crotonese, quattro persone sono state denunciate all'Autorità giudiziaria per presunte occupazioni abusive di aree demaniali.

I controlli hanno interessato i territori di Crucoli, Strongoli e Crotone, dove i militari hanno accertato occupazioni senza autorizzazione per una superficie complessiva di circa 350 metri quadrati, con la realizzazione di opere considerate abusive e successivamente sottoposte a sequestro.

L'intervento più rilevante è stato eseguito nella frazione Torretta di Crucoli, dove un'attività di ristorazione stava realizzando una piattaforma pavimentata di circa 258 metri quadrati, destinata ad ampliare gli spazi per tavoli e sedie. Secondo quanto accertato, i lavori sarebbero stati avviati senza le necessarie autorizzazioni demaniali, edilizie e paesaggistiche. L'area è stata sequestrata mentre il cantiere era ancora in corso e il responsabile denunciato.

A Strongoli, invece, i controlli hanno riguardato una struttura di circa 55 metri quadrati, realizzata in parte in legno e in parte in cemento a servizio di un'abitazione privata. Anche in questo caso il manufatto è risultato privo delle autorizzazioni previste ed è stato posto sotto sequestro. Due le persone denunciate.

L'ultimo intervento è stato effettuato nel comune di Crotone, all'interno di uno stabilimento balneare, dove è stata contestata la costruzione di un manufatto in legno di circa 35 metri quadrati, destinato ad accogliere tavolini e sedie. Pur ricadendo in un'area già concessa, l'opera sarebbe stata realizzata in difformità rispetto ai titoli autorizzativi ed è stata quindi sequestrata, con denuncia del responsabile.

La Guardia Costiera ha inoltre informato i Comuni competenti affinché procedano alla quantificazione degli indennizzi dovuti per l'occupazione abusiva del demanio e all'adozione dei provvedimenti necessari per il ripristino dello stato dei luoghi.

Le attività di controllo, coordinate dalla Procura della Repubblica di Crotone, proseguiranno anche nelle prossime settimane con l'obiettivo di contrastare le occupazioni abusive del demanio marittimo e tutelare un patrimonio pubblico destinato alla collettività