Scalea, associazioni rivendicano successo Alta Velocità
Scalea, associazioni rivendicano successo Alta Velocità

L'Unione delle Associazioni della Riviera dei Cedri e del Pollino rivendica il merito dell'arrivo dell'Alta Velocità nella stazione di Scalea, contestando apertamente le comunicazioni del Comune che sembrano attribuirsi meriti non propri. La polemica nasce dopo un comunicato dell'amministrazione comunale che, secondo le associazioni, ignorerebbe completamente il lavoro svolto gratuitamente negli anni passati. Il gruppo associativo sottolinea come i risultati raggiunti siano frutto di "studi e interlocuzioni, il tutto svolto con sacrificio, serietà, a titolo completamente gratuito e perlopiù in silenzio", non di semplici comunicati stampa o iniziative di facciata.

Il percorso verso l'Alta Velocità

Il gruppo associativo ricostruisce cronologicamente i risultati ottenuti: le fermate dei treni Frecciabianca nel 2017, degli Intercity Notte nel 2018, dei Frecciargento nel 2019, fino ad arrivare ai Frecciarossa e Italo nel 2020. Un percorso iniziato nel 2018 che ha trasformato quello che veniva definito "la cenerentola del trasporto ferroviario" in un importante nodo dell'alta velocità del Sud Italia. La stazione di Scalea è stata scelta per la sua posizione centrale, che consente di servire equamente tutte le località dell'Alto Tirreno Cosentino. L'iniziativa si è caratterizzata per la creazione di una rete sociale che coinvolge non solo le realtà locali, ma anche cittadini e associazioni che operano al di fuori del territorio calabrese, creando una sinergia nazionale per valorizzare quest'area del Mezzogiorno.

Il contesto calabrese e l'impatto territoriale

La Riviera dei Cedri rappresenta una delle aree turistiche più importanti della Calabria, estendendosi lungo circa 80 chilometri di costa tirrenica. Il territorio comprende 22 comuni, da Tortora a Fuscaldo, con oltre 150.000 abitanti che salgono a oltre 500.000 durante la stagione estiva. Per decenni, quest'area ha scontato un grave deficit infrastrutturale che penalizzava sia il turismo che lo sviluppo economico. Prima dell'arrivo dell'Alta Velocità, raggiungere la Riviera dei Cedri da Milano richiedeva oltre 8 ore di viaggio, mentre oggi è possibile farlo in meno di 5 ore e mezza. Il territorio, che comprende località rinomate come Praia a Mare, Diamante, Belvedere Marittimo e San Nicola Arcella, ha sempre patito la mancanza di collegamenti rapidi con le principali città del Centro-Nord Italia. L'arrivo dell'Alta Velocità ha rappresentato una svolta epocale per l'economia locale: secondo dati della Camera di Commercio di Cosenza, il fatturato delle strutture ricettive nell'area è cresciuto del 35% tra il 2020 e il 2025, con un incremento delle presenze turistiche del 40% nello stesso periodo.

Analisi dei dati e benefici economici

I numeri confermano l'impatto positivo dell'Alta Velocità sulla Riviera dei Cedri. La stazione di Scalea registra oggi oltre 800.000 transiti annui, posizionandosi tra le prime 10 stazioni calabresi per movimento passeggeri. Il 60% degli utenti proviene da regioni del Centro-Nord, con Lombardia (22%), Lazio (18%) e Piemonte (12%) in testa. Durante i mesi estivi, i treni ad Alta Velocità raggiungono coefficienti di riempimento superiori al 90% sulle tratte Milano-Scalea e Roma-Scalea. L'indotto economico generato è stimato in oltre 150 milioni di euro annui, considerando spesa turistica, attività commerciali e servizi collegati. Il mercato immobiliare ha registrato una rivalutazione media del 25% nell'area, mentre sono nate oltre 300 nuove imprese turistiche dal 2020 ad oggi. Il tempo medio di permanenza dei turisti è aumentato da 4,2 a 6,8 giorni, generando un significativo incremento della spesa pro-capite che è passata da 280 a 420 euro per soggiorno.

Le prospettive future e le sfide

L'Unione delle Associazioni sottolinea come il loro impegno non si sia limitato alle sole fermate dell'Alta Velocità, ma abbia riguardato anche il restyling della stazione e il miglioramento dell'intermodalità ferro-gomma. Il gruppo ha inoltre collaborato al progetto della Metropolitana del Tirreno, un sistema di trasporto locale che collegherà tutti i comuni della Riviera dei Cedri, con investimenti previsti per 180 milioni di euro nei prossimi tre anni. La Regione Calabria ha stanziato 45 milioni per il potenziamento delle infrastrutture di collegamento tra la stazione e i centri balneari, mentre sono in programma interventi per 25 milioni per la realizzazione di parcheggi di interscambio e la riqualificazione dell'area circostante lo scalo ferroviario. Tuttavia, permangono alcune criticità: la necessità di potenziare i collegamenti bus dalle stazioni secondarie, il miglioramento della segnaletica turistica e la creazione di servizi integrati di mobilità sostenibile. La polemica con l'amministrazione comunale di Scalea evidenzia le tensioni tra società civile e politica locale, con il rischio di compromettere futuri sviluppi che richiederebbero invece una strategia condivisa e di lungo termine per consolidare definitivamente la posizione della Riviera dei Cedri nel panorama turistico nazionale ed europeo.