Montalto Uffugo, autotrasportatore investito durante la protesta in contrada Coretto
L’uomo stava gestendo il traffico al presidio di autotrasportatori e agricoltori. Trasportato al pronto soccorso con tagli alla mano, dolori al braccio e alla spalla e capogiri. La rabbia della figlia sui social: «La gente non ha capito niente!»

L’uomo stava svolgendo il servizio di ausiliario del traffico al presidio legato alla mobilitazione di autotrasportatori e agricoltori. Trasportato in ambulanza al pronto soccorso, avrebbe riportato tagli alla mano, dolori al braccio e alla spalla e capogiri.
Momenti di apprensione a Montalto Uffugo, in contrada Coretto, dove un autotrasportatore è stato investito mentre era impegnato nella gestione del traffico durante il presidio legato alla protesta degli autotrasportatori e degli agricoltori, in corso in questi giorni.
L’uomo, secondo quanto riferito dalla figlia attraverso i social, stava svolgendo il compito di ausiliario del traffico per consentire il regolare passaggio dei veicoli nella zona interessata dalla manifestazione. Dopo l’investimento, è stato soccorso e caricato in ambulanza per essere accompagnato al pronto soccorso.
A raccontare quanto accaduto è stata proprio la figlia, che sui social ha espresso tutta la propria rabbia e amarezza per l’episodio, richiamando l’attenzione sul carattere pacifico della protesta e sull’impegno di chi sta partecipando al presidio.
«La gente non ha capito niente! Non è possibile che mio padre, un autotrasportatore, sia stato investito mentre faceva l’ausiliario del traffico al presidio di Montalto Uffugo, contrada Coretto», ha scritto.
Nel suo messaggio, la giovane ha voluto sottolineare che, secondo quanto da lei riferito, la manifestazione si sta svolgendo pacificamente e che il presidio sta consentendo il passaggio dei mezzi.
«Ricordo che è una manifestazione pacifica, che stanno facendo passare tutti! Vi ricordo che lo stanno facendo per tutti», ha aggiunto, evidenziando anche la partecipazione che, a suo giudizio, sarebbe stata finora limitata da parte della cittadinanza.
La figlia ha quindi rivolto un appello a chi, secondo lei, non avrebbe compreso le ragioni della mobilitazione: «Nonostante non sia sceso nessuno a protestare con loro, se non pochi civili e studenti, stanno lottando da soli; eppure ad ogni intervista, ad ogni cosa chiedono aiuto anche per tutti voi, per tutto il popolo italiano. Ma voi siete impazziti! Regolatevi e svegliatevi!!!».
Le condizioni dell’uomo dopo l’investimento
Sempre attraverso i social, la figlia ha fornito aggiornamenti sulle condizioni del padre dopo il soccorso. Stando al suo racconto, l’uomo presentava diversi tagli alla mano, che sanguinava, polsi diventati viola, dolore alla spalla e al braccio, oltre a episodi di capogiro.
«Allora è stato caricato nell’ambulanza con la mano piena di tagli e sanguinante, polsi viola, male alla spalla e al braccio e sta avendo capogiri. Ora è al pronto soccorso», ha scritto.
Al momento, sulla base delle informazioni disponibili, non sono stati comunicati ulteriori dettagli sulle condizioni cliniche dell’uomo né sulla dinamica dell’investimento.
L’episodio riaccende l’attenzione sulla sicurezza nelle aree interessate dalle manifestazioni e sul ruolo delle persone impegnate a gestire la circolazione durante i presidi. In attesa di ulteriori aggiornamenti, resta la preoccupazione dei familiari, mentre il messaggio della figlia richiama l’attenzione sulle ragioni della protesta e sulla necessità di garantire sicurezza a chi opera lungo le strade.