Turismo Calabria, Calabrese: «La regione ha cambiato passo, ora consolidare la crescita»
L’assessore regionale al Turismo interviene all’Unical durante il panel “Turismo, il settore che vola” e indica collegamenti aerei, innovazione digitale e collaborazione con gli operatori come leve per lo sviluppo. Nel 2025 la Calabria ha superato i

«In questi anni abbiamo dimostrato di portare risultati importanti, la Calabria sta crescendo molto dal punto di vista turistico e ha cambiato passo rispetto al passato». È quanto affermato dall’assessore regionale al Turismo Giovanni Calabrese, intervenendo all’Università della Calabria durante il forum “Calabria innovativa - Dalla tradizione all’IA, la sfida per il futuro”. L’assessore ha preso parte al panel conclusivo “Turismo, il settore che vola”, dedicato alle trasformazioni e alle prospettive di uno dei comparti considerati strategici per l’economia regionale.
Nel 2025 oltre 2 milioni di arrivi
Le dichiarazioni arrivano in una fase caratterizzata da un aumento dei flussi turistici regionali. Secondo i dati presentati nell’agosto scorso nello studio di TEHA Group, nel 2025 la Calabria ha raggiunto circa 2,1 milioni di arrivi, con una quota di turisti stranieri salita al 23% del totale. Lo stesso studio indica una crescita degli arrivi internazionali del 45,6% rispetto al 2024, mentre tra il 2021 e il 2025 gli arrivi complessivi negli esercizi ricettivi regionali sarebbero aumentati del 75,2%. Già nel 2024 la Calabria aveva registrato circa 1,75 milioni di arrivi e 8,14 milioni di presenze, con una crescita annuale delle presenze dell’11,7%.
Il ruolo degli aeroporti e dei collegamenti low cost
Secondo Calabrese, una parte della crescita è legata agli investimenti realizzati sul sistema aeroportuale e al potenziamento dei collegamenti. «Oggi possiamo parlare a pieno titolo di turismo grazie ai tantissimi visitatori che arrivano per conoscere e apprezzare le nostre eccellenze – ha spiegato – un risultato frutto dell’intuizione del presidente Occhiuto con gli investimenti sugli aeroporti calabresi e sulle compagnie low cost». Si tratta della lettura politica proposta dall’assessore. I dati sul traffico aereo mostrano comunque una crescita significativa degli scali regionali: nel 2025 Lamezia Terme ha superato i 3,1 milioni di passeggeri, con un incremento del 12,3%, mentre Reggio Calabria ha registrato una crescita del 56,8% e Crotone del 24,2%.
Tecnologia e sistemi informatici per lo sviluppo del settore
Nel suo intervento Calabrese ha posto l’accento anche sull’utilizzo delle tecnologie digitali. «I sistemi informatici sono strumenti utili e necessari per lo sviluppo, ed è fondamentale un momento di confronto come quello odierno», ha affermato. L’evento “Calabria innovativa”, promosso dall’ANSA in collaborazione con l’Università della Calabria e in partnership con Altrama, rappresenta la quarta tappa del percorso nazionale “Italia innovativa”, dopo Abruzzo, Basilicata e Campania. Il forum ha messo a confronto istituzioni, università, ricerca e imprese su innovazione applicata alla medicina, agricoltura e turismo. Al panel dedicato al settore turistico hanno partecipato, oltre a Calabrese, Tullio Romita dell’Unical, Stefano Vena di Altrama e il prorettore Fabio Bruno.
«Serve un percorso condiviso con gli imprenditori»
Nonostante i risultati rivendicati, l’assessore sottolinea come restino ancora diversi obiettivi da raggiungere. «Siamo consapevoli che c’è ancora tanto da fare: occorre costruire un percorso condiviso con gli imprenditori, che stanno acquisendo maggiore consapevolezza del valore di un settore capace di generare un’occupazione stabile e significativa». La Regione ha approvato per il 2026 un nuovo Piano esecutivo annuale di promozione turistica, che punta sul rafforzamento della competitività della destinazione Calabria, sulla qualità dell’offerta e sull’integrazione tra territori e prodotti turistici.
La sfida della crescita stabile e della destagionalizzazione
Il prossimo passaggio sarà trasformare l’incremento dei flussi in una crescita più stabile, capace di andare oltre i mesi tradizionalmente legati al turismo balneare. L’aumento della componente straniera e dei collegamenti aerei rappresenta una delle leve sulle quali la Regione sta puntando per rafforzare la destagionalizzazione e allargare il mercato a nuove fasce di visitatori. «Guardiamo avanti con soddisfazione – conclude Calabrese – ma con la piena consapevolezza che la strada è ancora lunga e che dobbiamo proseguire con determinazione su questo percorso».