File di auto al distributore a Cosenza e hinterland
File di auto al distributore a Cosenza e hinterland

Una giornata all’insegna della tensione e dei rifornimenti "last minute". A Cosenza e in tutta l'area urbana dell'hinterland si è registrata nelle ultime ore una vera e propria corsa alle stazioni di servizio. Una situazione d'emergenza alimentata dal timore diffuso di un blocco delle forniture causato dalle preannunciate proteste del settore dell'autotrasporto.

​Le file alle stazioni di servizio

​Sin dalle prime ore del mattino, le principali arterie di collegamento cittadine ed extraurbane hanno visto formarsi lunghe serpi di automobili in attesa davanti ai distributori. Dalle pompe di benzina del centro cittadino fino agli impianti dislocati lungo la Statale 107 e nell'area di Rende, l'afflusso straordinario di mezzi ha creato rallentamenti al traffico e momenti di nervosismo tra gli automobilisti, impauriti dall'idea di rimanere a secco nei prossimi giorni.

Tra psicosi e primi impianti a secco

​A far scattare la scintilla è stata una strisciante psicosi collettiva, alimentata dal tam-tam sui social network e dalle notizie sui potenziali disagi nei trasporti. Nonostante molti impianti stiano continuando a erogare carburante regolarmente, la pressione straordinaria della domanda ha portato ai primi inevitabili disservizi: in diverse stazioni appartenenti ad alcune specifiche catene di distribuzione, sia la benzina che il gasolio sono andati esauriti già nel corso del pomeriggio.

La posizione dei gestori: "La situazione per ora tiene"

​A rassicurare gli animi provano i titolari e i gestori delle stazioni di servizio. Dalle associazioni di categoria e dai proprietari di quasi tutte le aziende del settore arriva la conferma che, al momento, la rete di distribuzione sta reggendo l'impatto dell'ondata straordinaria di richieste. Gli stoccaggi e le giacenze attuali permettono di gestire l'emergenza immediata, a patto che non si verifichino blocchi prolungati della logistica su gomma nelle prossime ore. L'invito diffuso resta comunque quello alla calma, per evitare di mandare in cortocircuito un sistema già sotto stress.