Protesta degli agricoltori
Protesta degli agricoltori

Prosegue la protesta degli agricoltori al quadrivio di Spezzano Albanese, dove i manifestanti continuano a presidiare la rotonda dello scalo con trattori e striscioni per chiedere interventi contro il caro gasolio e l’aumento dei costi di produzione. Al centro della mobilitazione c’è soprattutto la crescente distanza tra le spese necessarie per portare avanti le aziende e i prezzi riconosciuti ai produttori alla fonte. Una forbice che gli agricoltori giudicano ormai insostenibile e che, secondo i manifestanti, rischia di compromettere la tenuta economica di molte attività. Il presidio di Spezzano Albanese è attivo ormai da diversi giorni. Calabria News 24 aveva già raccontato l’incontro tra gli agricoltori e l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, che aveva raggiunto i manifestanti per ascoltarne le richieste.

I sindaci al fianco degli agricoltori

Alla mobilitazione hanno aderito anche numerosi amministratori locali del territorio. Tra i presenti i sindaci di Spezzano Albanese Ferdinando Nociti, Tarsia Roberto Ameruso, Terranova da Sibari Francesco Rumanò, San Lorenzo del Vallo Vincenzo Rimoli, Lungro Carmine Ferraro, Roggiano Gravina Francesco Zappone, San Donato di Ninea Vincenzo Russo e Cassano allo Ionio Gianpaolo Iacobini, oltre agli amministratori di Firmo e Acquaformosa. La presenza dei primi cittadini rafforza il carattere territoriale della protesta, che non riguarda soltanto il costo del carburante ma più in generale la sostenibilità economica dell’agricoltura nelle aree interne e nella Sibaritide. Anche altre mobilitazioni sono in corso in diverse zone della Calabria. Nei giorni scorsi erano rimasti attivi, tra gli altri, i presidi di Firmo, Davoli e dello stesso Spezzano Albanese, nell’ambito di una protesta regionale contro l’aumento generalizzato dei costi.

Alla protesta anche gli studenti

Accanto agli agricoltori si sono schierati anche gli studenti del Liceo scientifico di Spezzano Albanese, presenti al presidio in segno di sostegno alle rivendicazioni del comparto. L’area della manifestazione resta sotto il controllo delle forze dell’ordine. Sul posto sono presenti personale della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri, impegnati nel monitoraggio della viabilità e nel garantire il regolare svolgimento della protesta. Gli agricoltori, intanto, continuano a chiedere risposte sul prezzo del gasolio, sui costi delle materie prime e soprattutto sulla remunerazione delle produzioni agricole. Questioni che hanno alimentato nelle ultime settimane una mobilitazione sempre più diffusa sul territorio regionale. Anche nei giorni scorsi i manifestanti di Spezzano Albanese avevano ribadito la richiesta di una riduzione del costo del carburante e di prezzi sostenibili per le produzioni.