Cinema Teatro Eraclea usato per festa elettorale, chiuse le indagini a Isola Capo Rizzuto
Sotto accusa il co-gestore del bene pubblico sequestrato nell’inchiesta Jonny e un componente del comitato elettorale Vittimberga Sindaco. Contestati peculato e violazioni delle norme di pubblica sicurezza
I militari della Tenenza dei Carabinieri di Isola Capo Rizzuto hanno notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, previsto dall’articolo 415-bis del codice di procedura penale, nei confronti del co-gestore del bene pubblico “Sala Multimediale Cinema-Teatro Eraclea”, già sequestrato nell’ambito del procedimento della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro denominato “Jonny”, e di un componente del comitato elettorale “Vittimberga Sindaco”.
L’attività investigativa è stata condotta dai militari della Tenenza di Isola Capo Rizzuto e coordinata dalla Procura della Repubblica di Crotone sotto la direzione del procuratore capo Domenico Guarascio.
L’utilizzo dei locali per festeggiamenti privati
Le indagini hanno riguardato l’utilizzo improprio e senza autorizzazione dei locali della Sala Multimediale Cinema-Teatro Eraclea. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, gli spazi del bene pubblico sarebbero stati utilizzati per festeggiamenti privati legati alla vittoria elettorale del sindaco Maria Grazia Vittimberga.
I carabinieri avrebbero accertato che l’iniziativa si sarebbe svolta senza le necessarie autorizzazioni e in contrasto con le finalità stabilite per il bene sequestrato dall’autorità giudiziaria.
Le persone coinvolte e le ipotesi di reato
Tra i destinatari del provvedimento figura il co-gestore del bene sequestrato, Piero Viola, che in qualità di incaricato di pubblico servizio avrebbe distolto la struttura dalle finalità prescritte dall’autorità giudiziaria.
Coinvolto anche Antonio Franco, indicato come promotore del comitato elettorale “Vittimberga Sindaco”, che avrebbe omesso di comunicare al questore la riunione in luogo aperto al pubblico.
I reati contestati, a vario titolo, comprendono il peculato e la violazione delle disposizioni previste dal Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.
La conclusione della fase investigativa
Le autorità precisano che il provvedimento notificato conclude la fase delle indagini preliminari. In base al principio della presunzione di innocenza e alle garanzie previste dall’ordinamento, la responsabilità delle persone coinvolte potrà essere accertata solo nel corso dell’eventuale processo.