Università Magna Graecia
Università Magna Graecia

Il gup di Catanzaro, Gilda Danila Romano, ha disposto il rinvio a giudizio di dieci persone coinvolte nell’inchiesta “Grecale”, che riguarda presunte irregolarità nella gestione di laboratori universitari destinati alla sperimentazione su animali all’interno dell’Università Magna Graecia. Secondo l’accusa, sarebbe stata attiva un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di illeciti legati alla conduzione degli stabulari utilizzati per progetti di ricerca scientifica.

Tra gli imputati ex vertici accademici e responsabili di progetti scientifici

Tra coloro che dovranno affrontare il processo figurano l’ex rettore Giovambattista De Sarro, responsabile scientifico di diversi progetti, e il cardiologo Ciro Indolfi, coinvolto in qualità di referente di una ricerca. Nel procedimento sono inclusi anche veterinari e figure incaricate del benessere animale. Parallelamente, il 16 marzo inizierà la requisitoria del pubblico ministero Saverio Sapia nei confronti degli imputati che hanno scelto il rito abbreviato, tra cui il direttore del dipartimento di Prevenzione veterinaria dell’Asp di Catanzaro Giuseppe Caparello e sua figlia Maria, accusata di corruzione in relazione all’accesso a una scuola di specializzazione.

Proscioglimenti e prossime tappe giudiziarie

Il giudice ha inoltre disposto il proscioglimento di diversi indagati dalle accuse di false informazioni al pubblico ministero, oltre all’assoluzione di Elzbieta Janda dall’imputazione di uccisione di animali e del veterinario Pierino Anastasio dall’accusa di falso. Il procedimento entrerà ora nella fase dibattimentale, mentre proseguono i diversi filoni processuali collegati all’indagine.