XI Assemblea elettiva di Cia Calabria Sud, Salvatore Borruto alla guida per il nuovo mandato
A Villa Blanche il rinnovo degli organi dirigenti in una fase cruciale per l’agricoltura calabrese
Si è svolta il 21 febbraio 2026, presso Villa Blanche di Reggio Calabria, la XI Assemblea elettiva di Cia Calabria Sud, momento centrale per il rinnovo degli organi dirigenti dell’organizzazione sul territorio.
L’assise ha eletto Salvatore Borruto alla presidenza, affidandogli la guida dell’organizzazione in una fase strategica per il comparto agricolo regionale, chiamato a confrontarsi con sfide decisive sul piano della redditività, della sostenibilità ambientale e dell’innovazione.
Reddito agricolo, Pac e transizione ecologica tra le priorità del nuovo mandato
Nel corso dei lavori assembleari sono stati approfonditi i temi ritenuti prioritari per le imprese agricole della Calabria meridionale. Al centro del confronto la tutela del reddito, l’accesso efficace alle misure della Politica agricola comune, la transizione ecologica e il ricambio generazionale, insieme alla valorizzazione delle filiere locali come leva di sviluppo.
La nuova presidenza si inserisce in un percorso di continuità e rilancio, con l’obiettivo di consolidare il ruolo di Cia Calabria Sud quale punto di riferimento per gli agricoltori. Rafforzare il dialogo con le istituzioni e promuovere politiche concrete a sostegno delle aree rurali rappresentano gli assi portanti del nuovo corso.
Agricoltura come presidio economico e sociale contro lo spopolamento
L’assemblea ha ribadito il valore strategico dell’agricoltura nel tessuto economico e sociale della Calabria meridionale, evidenziando la necessità di investimenti strutturali, infrastrutture adeguate e servizi efficienti per contrastare lo spopolamento e sostenere la competitività delle imprese.
Con l’elezione di Salvatore Borruto si apre una nuova fase improntata alla partecipazione attiva degli associati e alla costruzione di una rappresentanza forte e autorevole. L’obiettivo dichiarato è promuovere un’agricoltura capace di coniugare tradizione, innovazione e qualità, a beneficio dell’intero territorio e delle comunità rurali.