Mimmo Lucano
Mimmo Lucano

Alla vigilia del terzo anniversario della strage di Steccato di Cutro, l’eurodeputato e sindaco di Riace Mimmo Lucano interviene con una riflessione dedicata alla memoria delle vittime del naufragio avvenuto nella notte tra il 25 e il 26 febbraio 2023.

In quell’occasione un’imbarcazione con a bordo circa 200 migranti si infranse sulle coste del Crotonese provocando la morte di quasi cento persone, tra cui numerosi minori. Una tragedia che, secondo Lucano, rappresenta uno degli eventi più drammatici mai avvenuti in Calabria e che non dovrebbe essere dimenticato.

“Una strage che poteva essere evitata”

Nel suo intervento, Lucano sostiene che la tragedia avrebbe potuto essere evitata se la catena dei soccorsi avesse funzionato in modo adeguato, definendo quanto accaduto una ferita ancora aperta non solo per la Calabria ma per l’intero Mediterraneo.

L’eurodeputato evidenzia come il naufragio di Cutro si inserisca in una lunga serie di tragedie consumate nel Mediterraneo, definito simbolicamente la culla della civiltà europea e dei diritti umani, dove continuano a perdere la vita persone in fuga da guerre, povertà e instabilità.

Critiche alle politiche migratorie e al clima politico

Lucano collega la commemorazione delle vittime al dibattito politico attuale sull’immigrazione, criticando le politiche basate su respingimenti, centri di permanenza per il rimpatrio e accordi con Paesi terzi. Secondo l’eurodeputato, tali strumenti rappresenterebbero un approccio che limita i diritti delle persone migranti e alimenta un clima di chiusura.

Nel suo intervento vengono citati anche i contenuti del disegno di legge sull’immigrazione presentato dal governo, che a suo giudizio introdurrebbe misure restrittive come l’accelerazione delle espulsioni, la riduzione delle tutele legali per i richiedenti asilo e limitazioni al ricongiungimento familiare.

Il tema delle responsabilità politiche

Pur riconoscendo la necessità di accertare eventuali responsabilità individuali legate ai soccorsi, Lucano sottolinea soprattutto l’esistenza di responsabilità politiche più ampie, legate all’impostazione generale delle politiche migratorie europee e nazionali.

Secondo il sindaco di Riace, finché le scelte politiche continueranno a essere orientate verso una gestione securitaria dei flussi migratori, tragedie come quella di Cutro rischiano di ripetersi.

Una commemorazione tra memoria e riflessione

Le commemorazioni previste per l’anniversario rappresentano, nelle parole di Lucano, un momento non solo di ricordo delle vittime ma anche di riflessione collettiva sulle politiche di accoglienza e sul ruolo dell’Europa nella gestione delle migrazioni.

A tre anni dal naufragio, la tragedia di Steccato di Cutro continua così a segnare il dibattito pubblico e politico, mantenendo aperto il confronto su sicurezza, diritti umani e responsabilità istituzionali di fronte alle migrazioni nel Mediterraneo.