San Giovanni in Fiore, traffico nel caos: cittadini esasperati tra ingorghi, parcheggi selvaggi e assenza di controlli
Agosto da incubo sulle strade del centro
Traffico paralizzato, auto costrette a fermarsi in mezzo alla carreggiata, manovre al limite dell'impossibile, parcheggi selvaggi e automobilisti che scendono dalle proprie vetture per improvvisarsi vigili urbani. È questa la situazione che, in questi giorni di agosto, sta facendo montare la rabbia dei cittadini a San Giovanni in Fiore.
Il punto più critico è il bivio tra via Gramsci e via Roma, dove la circolazione è diventata particolarmente problematica da quando l'area precedentemente interessata dalla ZTL è stata riaperta al traffico veicolare.
Macchine che salgono, macchine che scendono, carreggiate che si restringono per le auto lasciate in sosta e automobilisti che si trovano faccia a faccia senza sapere chi debba passare per primo. Una confusione continua che, nel mese più affollato dell'anno, sta esasperando residenti e automobilisti.
Basta un'auto e il traffico si blocca
È sufficiente che due veicoli si incrocino nel punto sbagliato perché inizi il caos. Qualcuno deve fare retromarcia, qualcun altro tenta di accostarsi, dietro si forma immediatamente una fila e nel giro di pochi minuti il bivio diventa una trappola.
A rendere la situazione ancora più preoccupante ci sono anche i tamponamenti, rischio concreto di una circolazione tanto congestionata e disordinata.
E poi ci sono i parcheggi selvaggi: auto lasciate dove capita, spazi di manovra ridotti, passaggi già difficili che diventano ancora più stretti.
Ma c'è un aspetto che rende la situazione decisamente più seria.
Anche l'ambulanza può ritrovarsi intrappolata nel traffico
A destare particolare preoccupazione è quanto accade al passaggio delle ambulanze. Nel tentativo di evitare il traffico delle arterie maggiormente congestionate, i mezzi di soccorso possono transitare attraverso la ZTL. Eppure anche lì rischiano di ritrovarsi bloccati.
Il motivo è paradossale: mentre l'ambulanza cerca di avanzare, dalla direzione opposta scendono automobili che, secondo la regolamentazione della circolazione prevista in quel tratto, non dovrebbero percorrerlo in discesa. Il risultato può essere un vero e proprio imbuto, con il mezzo di soccorso costretto ad attendere che qualcuno riesca a fare manovra e a liberare il passaggio.
A quel punto non si parla più semplicemente di qualche minuto perso nel traffico o del fastidio di dover fare retromarcia. Quando a rimanere bloccata è un'ambulanza, ogni minuto può avere un peso diverso.
Ed è difficile comprendere come una situazione del genere possa essere tollerata senza controlli puntuali proprio nei giorni in cui il paese registra il maggior numero di presenze.
I cittadini costretti a fare i vigili urbani
La scena più paradossale è quella che ormai si ripete: sono gli stessi cittadini a scendere dalle automobili e a fermare il traffico.
Uno fa cenno a chi sale di aspettare. Un altro indica a chi scende di fermarsi. Qualcuno cerca di far arretrare una macchina, mentre altri tentano di liberare un incrocio ormai completamente bloccato.
In pratica, gli automobilisti si trasformano per necessità in vigili urbani.
Ed è proprio qui che l'irritazione lascia spazio all'indignazione. Perché in un paese che nel mese di agosto registra una presenza molto maggiore di persone e automobili, una situazione simile dovrebbe essere prevista e affrontata.
E invece, nei momenti di maggiore confusione, di un vigile urbano non si vede neppure l'ombra.
Agosto porta gente in paese. Possibile che nessuno lo avesse previsto?
San Giovanni in Fiore ad agosto cambia volto. Tornano tanti emigrati, arrivano visitatori, aumentano gli spostamenti, le strade si riempiono e il centro diventa inevitabilmente più trafficato.
Non è una novità. Accade ogni anno.
Ed è proprio per questo che appare ancora più incomprensibile trovarsi di fronte a una viabilità che sembra abbandonata all'improvvisazione.
Se si modifica la circolazione in una zona delicata del centro, occorre verificare quali conseguenze produca quella scelta. Occorre impedire la sosta nei punti che devono rimanere liberi, far rispettare sensi di marcia e divieti, predisporre controlli e, soprattutto nelle ore più critiche, garantire la presenza della Polizia locale.
A maggior ragione quando da quelle strade può dipendere anche il passaggio rapido di un mezzo di soccorso.
Una confusione come non si vedeva da tempo
La sensazione è quella di un disordine generale, aggravato dall'impressione che nessuno si stia realmente accorgendo del disagio quotidiano vissuto dagli automobilisti.
Eppure basta passare dal bivio tra via Gramsci e via Roma nei momenti di maggiore afflusso per rendersene conto.
Non servono grandi indagini. Basta guardare.
Le file. Le retromarce. Le auto incastrate. Gli automobilisti esasperati. I parcheggi fuori posto. Le persone che scendono dalle macchine e cercano, gesticolando, di rimettere ordine nel traffico.
E, fatto ancora più grave, il rischio che persino un'ambulanza debba aspettare che la strada venga liberata.
I cittadini chiedono ordine, non miracoli
Nessuno pretende che ad agosto si possa eliminare il traffico. Ma tra il traffico fisiologico di un paese affollato e il caos c'è una differenza enorme.
Servono controlli sui parcheggi selvaggi, il rispetto dei sensi di marcia, una verifica immediata dell'organizzazione della circolazione e la presenza degli agenti nei punti più problematici e negli orari di maggiore afflusso.
Perché quando un cittadino deve scendere dalla propria automobile per mettersi in mezzo alla strada e dirigere il traffico, significa che qualcosa non sta funzionando.
E quando perfino il passaggio di un mezzo di soccorso può essere ostacolato da automobili che percorrono una strada nella direzione in cui non dovrebbero transitare, la questione merita un'attenzione immediata.
San Giovanni in Fiore in questi giorni è piena di gente. Dovrebbe essere una buona notizia, non il motivo per rassegnarsi a una viabilità lasciata al caso.
I cittadini non chiedono miracoli. Chiedono controlli, regole rispettate e qualcuno che, finalmente, rimetta ordine.