Clementine, bergamotto e kiwi: la Calabria che traina l’agroalimentare italiano
Dagli agrumi simbolo del Mediterraneo alle nuove colture strategiche, la Calabria consolida il proprio ruolo di protagonista nel panorama ortofrutticolo nazionale ed europeo
La Calabria continua a rafforzare il proprio ruolo nel settore agroalimentare italiano grazie a produzioni che rappresentano ormai un riferimento nazionale e internazionale. Clementine, bergamotto e kiwi sono oggi tra i simboli di una regione che, negli ultimi anni, ha trasformato il comparto ortofrutticolo in uno dei principali motori economici del territorio.
La crescita del settore passa attraverso qualità, export, innovazione agricola e valorizzazione delle produzioni identitarie, con una filiera che coinvolge migliaia di aziende agricole e vaste aree produttive distribuite tra la Piana di Sibari, la Piana di Gioia Tauro, il Crotonese e il Reggino.
Secondo i dati regionali, la Calabria rappresenta oggi una delle principali piattaforme agroalimentari del Sud Italia, con produzioni di rilevanza strategica soprattutto nel comparto agrumicolo.
Clementine di Calabria, un primato nazionale
Tra le produzioni simbolo spiccano le Clementine di Calabria IGP, considerate una delle eccellenze più rappresentative dell’agricoltura regionale.
La Calabria produce oltre il 60% delle clementine italiane e concentra gran parte della superficie biologica nazionale dedicata ai piccoli agrumi.
Le aree produttive si estendono soprattutto nella Piana di Sibari e Corigliano-Rossano, ma anche nelle pianure del Catanzarese e del Reggino.
Negli ultimi anni il comparto ha puntato molto sulla tracciabilità, sulla ricerca varietale e sulla promozione internazionale, partecipando alle principali fiere del settore come Macfrut 2026.
Il Consorzio di tutela ha lavorato soprattutto sul rafforzamento del legame tra prodotto e territorio, trasformando la clementina non soltanto in un prodotto agricolo, ma in un elemento di marketing territoriale e turismo esperienziale.
Il bergamotto, l’oro verde della Calabria
Se le clementine rappresentano il volto più diffuso dell’agrumicoltura regionale, il Bergamotto di Reggio Calabria DOP resta uno dei prodotti più identitari e unici della Calabria.
La quasi totalità della produzione mondiale di bergamotto si concentra infatti lungo la fascia ionica della provincia di Reggio Calabria, dove il particolare microclima consente la coltivazione di un agrume considerato fondamentale per l’industria profumiera internazionale.
L’essenza di bergamotto è utilizzata in profumi, cosmetica, liquori, alimentazione e prodotti farmaceutici, rendendo questo agrume uno dei simboli dell’economia agricola reggina.
Negli ultimi anni il bergamotto è diventato anche protagonista di strategie di promozione territoriale, fiere internazionali e percorsi turistici legati all’agrumicoltura e alla cultura mediterranea.
Il kiwi conquista la Piana di Gioia Tauro
Accanto alle colture tradizionali, la Calabria sta investendo sempre di più anche nelle produzioni innovative e ad alta competitività internazionale.
Tra queste emerge il kiwi, coltivato soprattutto nella Piana di Gioia Tauro, che negli ultimi anni ha registrato una crescita significativa.
Secondo i dati regionali, la superficie coltivata a kiwi in Calabria supera i 1.500 ettari con una produzione che rappresenta circa il 9% del totale nazionale.
Il kiwi calabrese si sta affermando sui mercati grazie alla qualità del prodotto, alle condizioni climatiche favorevoli e alla capacità delle aziende di innovare tecniche produttive e sistemi di commercializzazione.
La crescita di queste nuove colture conferma la trasformazione dell’agricoltura regionale, sempre più orientata verso produzioni competitive e mercati internazionali.
Export e fiere internazionali spingono il settore
Il comparto agroalimentare calabrese sta beneficiando anche della crescita generale dell’export Made in Italy, che nel 2025 ha raggiunto livelli record a livello nazionale.
Manifestazioni internazionali come Macfrut e Alimentaria stanno diventando vetrine fondamentali per promuovere i prodotti calabresi e consolidare i rapporti commerciali con buyer e operatori esteri.
Accanto agli agrumi, cresce inoltre il peso di altre produzioni regionali come cipolla rossa, fragole, patate della Sila, avocado e mango, segno di un’agricoltura sempre più dinamica e diversificata.
La sfida della filiera e della competitività
Nonostante i risultati positivi, il comparto deve però confrontarsi con criticità legate ai costi di produzione, alla concorrenza internazionale e alla frammentazione aziendale.
Gli operatori del settore chiedono investimenti in logistica, aggregazione delle imprese, innovazione tecnologica e infrastrutture per rendere la Calabria ancora più competitiva sui mercati globali.
La regione, però, sembra avere ormai acquisito una nuova consapevolezza del proprio potenziale agricolo.
Tra clementine, bergamotto e kiwi, la Calabria sta costruendo un’identità agroalimentare sempre più forte, capace di unire tradizione, qualità e nuove opportunità economiche.