L'aeroporto di Dubai
L'aeroporto di Dubai

“Adesso non vedo l’ora che rientri, la voglio tenere abbracciata per almeno due giorni”. È il desiderio, semplice e potente, espresso all’Ansa dalla madre di una delle studentesse di Catanzaro rimaste bloccate a Dubai insieme a un gruppo di circa 200 ragazzi italiani.

Dopo la partenza dall’aeroporto di Abu Dhabi avvenuta nel primo pomeriggio, il gruppo è stato trasferito in pullman da Dubai e sta facendo rientro con un volo di linea. L’attesa, per le famiglie, resta carica di emozione e preoccupazione, anche se la situazione sembra finalmente avviarsi verso una soluzione.

Notte nei bunker e assistenza dei tutor

La madre racconta che la figlia sta bene, nonostante le ore difficili vissute nei giorni scorsi. Durante la notte, a causa degli allarmi, i ragazzi sono stati costretti a scendere un paio di volte nei rifugi ricavati nei parcheggi sotterranei dell’hotel. Episodi che hanno generato apprensione, ma che non hanno avuto conseguenze per la struttura che li ospitava.

Un ruolo fondamentale, sottolinea la donna, lo hanno avuto i tutor di Wsc Italia – World Student Connection Global, che sono rimasti costantemente accanto agli studenti, offrendo supporto e rassicurazioni. Diversa, invece, la gestione da parte dell’albergo, che si sarebbe limitato a garantire pernottamento e prima colazione. Per il resto, i ragazzi si sarebbero organizzati autonomamente, ricorrendo ai servizi di consegna a domicilio, non potendo lasciare la struttura.

Problemi di imbarco e nuovi costi per le famiglie

Non sono mancati ulteriori imprevisti. In un primo momento, infatti, non ci sarebbero stati posti sufficienti per tutti sul volo di rientro. I ragazzi avrebbero però chiesto di partire insieme e, dopo alcune difficoltà, sarebbe stata individuata una soluzione che consentisse al gruppo di viaggiare compatto.

Il rientro, tuttavia, subirà un ritardo rispetto alle previsioni iniziali. L’arrivo in Italia è ora stimato non prima delle 20.30, facendo saltare i programmi già organizzati dalle famiglie. La madre della studentessa aveva acquistato un biglietto per la tratta Linate-Lamezia, ma l’orario aggiornato ha reso necessario un nuovo acquisto, questa volta da Malpensa con partenza alle 22. Il primo biglietto è andato perso.

Resta l’incognita sui tempi di trasferimento tra gli aeroporti milanesi: se la coincidenza non dovesse essere rispettata, la ragazza potrebbe essere costretta a trascorrere la notte a Milano. Un’eventualità che comporterebbe ulteriori spese a carico della famiglia. Intanto, però, prevale il sollievo: il rientro è iniziato e l’abbraccio tanto atteso è ormai vicino.