Il ministro Lollobrigida
Il ministro Lollobrigida

Il riconoscimento europeo del Peperoncino di Calabria IGP rappresenta un nuovo traguardo per l'agroalimentare regionale e rafforza il ruolo della Calabria nel panorama delle produzioni certificate italiane.

A sottolineare l'importanza del risultato è stato il ministro dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, commentando l'iscrizione del Peperoncino di Calabria e della Zampina di Sammichele di Bari nel registro europeo delle Indicazioni Geografiche.

Secondo il ministro, il riconoscimento premia il lavoro svolto dai produttori e conferma come le Indicazioni Geografiche rappresentino uno strumento fondamentale per valorizzare le eccellenze territoriali e garantire un giusto riconoscimento economico alle produzioni di qualità.

Un risultato che rafforza il primato italiano

Con le nuove registrazioni, l'Italia consolida il proprio primato europeo nel settore delle produzioni certificate, raggiungendo quota 892 riconoscimenti complessivi.

Di questi, 334 riguardano il comparto alimentare, mentre 522 appartengono al settore vitivinicolo. A queste denominazioni si aggiungono inoltre 36 Indicazioni Geografiche dedicate alle bevande spiritose.

Per il Governo, il nuovo riconoscimento assegnato al Peperoncino di Calabria conferma la straordinaria biodiversità del patrimonio agroalimentare nazionale e la capacità delle filiere italiane di coniugare tradizione, qualità e legame con il territorio.

Calabria protagonista tra le eccellenze certificate del Sud

Il riconoscimento assume un significato particolare per la Calabria, dove il peperoncino rappresenta uno dei simboli più riconoscibili della cultura gastronomica regionale.

L'ingresso del prodotto nel registro europeo offre nuove opportunità di tutela e valorizzazione, rafforzando la competitività delle imprese agricole e agroalimentari che operano lungo la filiera.

Per la regione si tratta anche di un ulteriore tassello nel percorso di crescita delle produzioni certificate, sempre più centrali nelle strategie di sviluppo del comparto agricolo calabrese.

Le produzioni che trainano la Dop Economy calabrese

I dati dell'Osservatorio Qualivita evidenziano come la Calabria continui a costruire il proprio valore economico attraverso le produzioni a marchio di qualità.

Nel 2024 la regione ha generato un valore della Dop Economy pari a 51 milioni di euro, collocandosi al diciottesimo posto a livello nazionale.

A trainare il comparto agroalimentare calabrese sono soprattutto la Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP, la Patata della Sila IGP e le Clementine di Calabria IGP, prodotti che negli ultimi anni hanno contribuito in maniera significativa alla promozione dell'immagine regionale sui mercati nazionali e internazionali.

Accanto alle produzioni alimentari, un ruolo importante è svolto anche dal settore vitivinicolo con le denominazioni Cirò Dop e Calabria Igp, protagoniste della crescita qualitativa e commerciale del vino calabrese.

Una nuova opportunità per il territorio

L'ottenimento dell'Indicazione Geografica Protetta per il Peperoncino di Calabria rappresenta non soltanto un riconoscimento formale, ma uno strumento concreto di tutela contro imitazioni e contraffazioni, capace di rafforzare la presenza del prodotto sui mercati.

Il nuovo marchio europeo potrà contribuire ad accrescere il valore economico della filiera, favorire nuove opportunità commerciali e promuovere ulteriormente l'identità agricola della Calabria.

Un risultato che conferma come le produzioni certificate siano sempre più un elemento strategico per lo sviluppo del territorio e per la valorizzazione delle eccellenze che rendono la Calabria riconoscibile nel panorama agroalimentare nazionale ed europeo.