Il fenomeno delle dipendenze in Calabria sta vivendo una trasformazione profonda e pericolosa, mentre l’attenzione pubblica e istituzionale appare in calo. A lanciare l’allarme è il CREA Calabria, che parla di una vera emergenza generazionale. I dati del monitoraggio 2025 indicano un abbassamento drastico dell’età del primo consumo, ormai intorno ai 12-13 anni, con un uso precoce di cannabinoidi ad alta concentrazione e una diffusione sempre più ampia della cocaina, percepita come sostanza “da prestazione” e accessibile.

Nuove droghe, vecchi veleni e il rischio fentanyl

Accanto al ritorno dell’eroina e alla crescita del crack nei centri urbani, emerge la minaccia degli oppioidi sintetici. Il CREA Calabria segnala con preoccupazione il possibile ingresso del fentanyl, una sostanza letale anche in dosi minime, spesso miscelata ad altre droghe senza che il consumatore ne sia consapevole. Un rischio che richiede sistemi di allerta rapida e capacità di analisi tempestive per prevenire conseguenze irreversibili.

Dipendenze digitali e fragilità del sistema di cura

A preoccupare è anche l’esplosione delle cosiddette dipendenze digitali. Smartphone, gaming compulsivo e social network stanno incidendo sui meccanismi cerebrali della gratificazione, favorendo isolamento sociale e disagio psicologico, soprattutto tra i giovanissimi. Il quadro è aggravato dalla sofferenza dei servizi di cura: Ser.D. sotto organico e comunità terapeutiche accreditate in difficoltà economica. Il CREA Calabria chiede un cambio di passo, puntando su prevenzione precoce, rafforzamento dei servizi e un approccio sanitario ed educativo capace di evitare che un’intera generazione venga lasciata indietro.