Neonato trasferito con volo salva-vita da Lamezia Terme a Roma
Il piccolo, affetto da una grave patologia, è stato trasportato con un jet dell’Aeronautica Militare al Policlinico Gemelli. Decisiva la rapidità dell’operazione coordinata tra Prefettura, sanitari e Forze armate.
Un volo sanitario d’urgenza è stato attivato nel pomeriggio del 27 febbraio per consentire il trasferimento immediato di un neonato di appena tre mesi dalla Calabria a Roma. Il bambino, ricoverato all’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Renato Dulbecco” di Catanzaro e affetto da una grave patologia, necessitava di cure specialistiche non procrastinabili.
La richiesta di intervento è stata inoltrata dalla Prefettura di Catanzaro, avviando così la procedura straordinaria che permette l’impiego dei velivoli dell’Aeronautica Militare per missioni salvavita.
Il volo dell’Aeronautica Militare partito da Lamezia Terme
L’operazione è stata affidata a un equipaggio del 31° Stormo di Ciampino, reparto che garantisce la disponibilità continua di mezzi pronti al decollo 24 ore su 24 per emergenze sanitarie e trasporti urgenti.
Il jet G-650 è decollato dall’aeroporto di Lamezia Terme poco dopo le 15.30 con a bordo il piccolo paziente, accompagnato dai genitori. Durante il volo il neonato è stato costantemente monitorato da un’équipe sanitaria composta da un medico e un infermiere, assicurando assistenza clinica continua per tutta la durata del trasferimento.
Atterraggio a Ciampino e ricovero al Policlinico Gemelli
Dopo circa un’ora di viaggio l’aereo è atterrato all’aeroporto militare di Roma Ciampino. Ad attendere il velivolo era già pronta un’ambulanza che ha trasferito immediatamente il bambino al Policlinico Universitario Agostino Gemelli, dove è stato preso in carico dai sanitari per ricevere le cure necessarie.
Il trasporto sanitario è stato autorizzato e coordinato dalla Sala Situazioni di Vertice del Comando della Squadra Aerea, la struttura operativa dell’Aeronautica Militare che gestisce le missioni urgenti su disposizione della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
L’operazione conferma il ruolo fondamentale della rete istituzionale e delle Forze armate nei trasferimenti sanitari d’emergenza, garantendo rapidità di intervento e continuità assistenziale nei casi più delicati.