A Cassano all’Ionio il contrasto al caporalato passa anche da un servizio semplice ma fondamentale: garantire ai lavoratori agricoli un trasporto regolare, sicuro e gratuito verso i luoghi di lavoro. Da oltre sei anni, infatti, nel comune del Cosentino è attivo il pulmino anti-caporalato, iniziativa promossa dall’amministrazione comunale in collaborazione con Cidis Impresa Sociale Ets.

Il servizio collega Cassano alle campagne della Piana di Sibari, accompagnando ogni giorno decine di lavoratori migranti impiegati nelle aziende agricole del comprensorio. Un progetto che, nel tempo, si è consolidato come punto di riferimento per il territorio e che ora si prepara a essere potenziato: entro la fine dell’anno è previsto l’acquisto di un secondo mezzo, più grande, capace di garantire spostamenti ancora più efficienti e migliori condizioni di viaggio.

Corse gratuite dal lunedì al sabato

Il pullman è operativo gratuitamente dal lunedì al sabato. La corsa inizia ogni mattina alle 4.30 dal Teatro Comunale di Cassano all’Ionio e attraversa diversi punti strategici del territorio, tra cui Lauropoli, Sibari, Tre Ponti, Doria, l’area di Garda e Fontana Cafasi.

Lungo il percorso, il mezzo raccoglie progressivamente i braccianti diretti nelle aziende agricole aderenti al servizio. Si tratta di realtà produttive importanti per l’economia locale, che hanno scelto di partecipare a un modello fondato sulla legalità, sulla tutela dei lavoratori e sulla responsabilità sociale.

Ottanta lavoratori trasportati ogni giorno

Attualmente il servizio garantisce il trasporto quotidiano di circa 80 lavoratori. Un numero che conferma il ruolo centrale dell’iniziativa in un’area a forte vocazione agricola, dove la mobilità dei braccianti rappresenta uno degli aspetti più delicati nella prevenzione dello sfruttamento.

Il pulmino anti-caporalato non è soltanto un mezzo di trasporto, ma uno strumento concreto di inclusione sociale. Permette ai lavoratori di raggiungere le campagne senza doversi affidare a circuiti irregolari o a forme di intermediazione illegale, spesso alla base di situazioni di sfruttamento e vulnerabilità.

Un modello di legalità nella Piana di Sibari

La Piana di Sibari è uno dei cuori agricoli della Calabria e il lavoro dei braccianti, molti dei quali extracomunitari, è essenziale per il funzionamento delle filiere produttive locali. In questo contesto, garantire spostamenti sicuri significa intervenire su uno dei meccanismi attraverso cui il caporalato riesce a radicarsi: il controllo dei trasporti e della mobilità dei lavoratori.

Il progetto di Cassano all’Ionio dimostra come il contrasto allo sfruttamento possa passare anche da servizi territoriali stabili, organizzati e accessibili. L’arrivo di un secondo mezzo rappresenta quindi un ulteriore passo avanti per rafforzare un’esperienza che unisce legalità, dignità del lavoro e sostegno all’economia agricola locale.