Turismo, vacanze più care: Calabria tra le regioni con i rincari più alti
A luglio e agosto la spesa turistica in Italia raggiungerebbe i 20,4 miliardi di euro. In Calabria l’aumento per ogni pernottamento è di 4,17 euro, secondo solo alla Liguria
Secondo il rapporto Demoskopika, tra luglio e agosto 2026 la spesa turistica in Italia raggiungerebbe i 20,4 miliardi di euro. In Calabria l’aumento dei costi per pernottamento è tra i più elevati del Paese.
Vacanze più care, oltre mezzo miliardo dovuto agli aumenti
L’estate 2026 presenta un conto più salato ai turisti. Nei mesi di luglio e agosto i flussi turistici in Italia genererebbero una spesa complessiva di 20,4 miliardi di euro, con circa 541 milioni riconducibili esclusivamente all’aumento dei prezzi rispetto alla scorsa estate. È quanto emerge dal rapporto dell’Istituto Demoskopika. A parità di vacanza, la maggiore spesa viene stimata in 2,86 euro per ogni pernottamento e in 12,50 euro per soggiorno. L’impatto complessivo sarebbe di 244,5 milioni nel mese di luglio e di altri 296,3 milioni ad agosto. L’inflazione turistica, pur rallentando rispetto agli ultimi anni, continua dunque a incidere sui bilanci delle famiglie e di chi sceglie di trascorrere le ferie lontano da casa.
Calabria tra le regioni dove il pernottamento pesa di più
Il dato assume particolare rilievo per la Calabria, che si colloca ai primi posti in Italia per incremento della spesa legata ai pernottamenti. La maggiore spesa viene quantificata in 4,17 euro per notte, seconda soltanto alla Liguria, dove raggiunge 4,58 euro, e davanti alla Puglia, ferma a 4,05 euro. Un elemento significativo per una regione nella quale il turismo estivo rappresenta una componente importante dell’economia, soprattutto lungo le coste e nelle principali località balneari. Il rincaro rischia di incidere sulle scelte dei visitatori, dalla durata del soggiorno alla tipologia di struttura, soprattutto per le famiglie chiamate a fare i conti anche con gli aumenti degli altri servizi legati alla vacanza.
Alloggi e voli nazionali spingono i rincari
A livello nazionale, l’indice dei prezzi al consumo turistico elaborato da Demoskopika su dati Istat registra a luglio una crescita del 2,6% rispetto al 2025. Si tratta dell’incremento più contenuto dell’ultimo triennio, ma il rallentamento riguarda la velocità della crescita e non il livello raggiunto dai prezzi. A pesare maggiormente sono il trasporto aereo nazionale, con un aumento del 6,2%, e i servizi di alloggio, cresciuti del 4%. In controtendenza le tariffe dei voli internazionali, in calo del 7,6%, e i pacchetti vacanza nazionali, che segnano una diminuzione del 5,2%. Per il turismo calabrese la sfida resta quindi quella di mantenere competitiva l’offerta in una stagione nella quale il costo della vacanza continua a rappresentare un fattore determinante nelle decisioni dei viaggiatori.