Il grave incendio sviluppatosi in un impianto di raccolta di pneumatici nell’area ex Sir di Lamezia Terme riaccende l’attenzione sui rischi ambientali e sanitari legati a questo tipo di eventi. Il rogo, che ha reso necessaria anche la temporanea chiusura di un tratto della strada statale 18 “Tirrena Inferiore”, ha prodotto una colonna di fumo avvertita in diverse zone del territorio, generando preoccupazione tra i cittadini.

Sul caso intervengono il Circolo Legambiente Lamezia Terme e Legambiente Calabria, che chiedono massima chiarezza sull’accaduto e un monitoraggio puntuale delle possibili conseguenze. Per l’associazione è necessario accertare le cause dell’incendio, verificare il grado di tossicità dei fumi sprigionati e predisporre successive analisi per valutare eventuali contaminazioni dell’aria, del suolo e delle altre matrici ambientali.

Il monitoraggio dell’aria e l’intervento dei soccorsi

Fondamentale, sottolinea Legambiente, è stato il tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco, delle squadre Anas e delle Forze dell’Ordine, impegnati nella messa in sicurezza dell’area e nella gestione delle criticità legate alla viabilità e alla sicurezza pubblica.

Nel frattempo, i tecnici di Arpacal stanno effettuando il monitoraggio della qualità dell’aria attraverso il prelievo di campioni rappresentativi. I campioni saranno sottoposti alle necessarie analisi di laboratorio per verificare l’eventuale presenza di sostanze nocive e valutare l’impatto del rogo sull’ambiente circostante.

«Massima trasparenza sui risultati»

Legambiente annuncia che seguirà con attenzione l’evolversi della situazione, ribadendo la necessità di un controllo costante e rigoroso. Gli effetti dell’incendio, infatti, sono stati percepiti anche in numerose aree della provincia di Catanzaro, dove il forte odore dei fumi ha alimentato timori e richieste di chiarimento.

Per questo l’associazione chiede alle istituzioni competenti di garantire la massima trasparenza nella diffusione dei risultati dei monitoraggi e di vigilare attentamente sulle possibili conseguenze per la salute dei cittadini e sull’eventuale insorgenza di danni ambientali.

Solo attraverso un accertamento rigoroso dei fatti, conclude Legambiente, sarà possibile tutelare il territorio, verificare eventuali responsabilità e fornire risposte chiare alla popolazione.