polizia castrovillari

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Castrovillari ha emesso l’avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di sei cittadini stranieri ritenuti presunti responsabili del reato di lesioni personali volontarie aggravate dall’uso di armi, commesso in concorso e con l’aggravante del numero delle persone coinvolte.

Agli indagati viene inoltre contestato il danneggiamento seguito da incendio di un’autovettura appartenente a un altro connazionale. Gli episodi, avvenuti nei mesi scorsi, avevano suscitato particolare preoccupazione tra i residenti e occupato per giorni le cronache locali.

Le indagini della Polizia di Stato e la ricostruzione dei fatti

Le indagini, condotte dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Corigliano-Rossano e coordinate dalla Procura di Castrovillari, avrebbero consentito di identificare un gruppo di cittadini stranieri residenti nel territorio che, nel mese di gennaio, a seguito di contrasti interni alla comunità locale, avrebbero dato origine a una vera e propria guerriglia urbana nel centro abitato.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, alcuni connazionali sarebbero stati aggrediti con bastoni e armi bianche artigianalmente modificate per aumentarne la capacità offensiva.

Telecamere e testimonianze decisive per l’identificazione

L’attività investigativa si è sviluppata attraverso l’ascolto delle persone offese e l’analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza cittadini e da alcune attività commerciali della zona. Gli elementi raccolti hanno permesso di individuare e denunciare a piede libero i presunti responsabili delle aggressioni.

Due degli indagati sarebbero inoltre coinvolti nel danneggiamento mediante incendio dell’autovettura di un loro connazionale, episodio avvenuto nei mesi precedenti rispetto ai fatti contestati.

L’impegno delle istituzioni per la sicurezza del territorio

La Procura della Repubblica di Castrovillari e la Polizia di Stato ribadiscono il costante impegno nel contrasto di ogni forma di violenza e nella tutela della sicurezza pubblica, con particolare attenzione alle dinamiche sociali presenti sul territorio e alle comunità che vi risiedono.

Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e, come previsto dalla legge, gli indagati devono considerarsi presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna, nel pieno rispetto del diritto di cronaca e delle garanzie processuali.