L'acqua stagnante scoperta a Mesiano
L'acqua stagnante scoperta a Mesiano

Un presunto scarico fognario nelle campagne di Mesiano, frazione del territorio di Briatico, nel Vibonese, solleva preoccupazioni per le possibili conseguenze sull'ambiente e sulla salute pubblica. A denunciare la situazione è un cittadino che, durante una passeggiata alla ricerca di funghi, si è imbattuto in quello che descrive come un possibile sversamento di acque reflue. Ad attirare la sua attenzione è stato un odore particolarmente intenso e sgradevole, proveniente da un punto in cui sarebbe presente uno scarico che riversa acqua torbida in un ruscello. Secondo quanto riferito dall'autore della segnalazione, la posizione dello scarico farebbe ipotizzare un collegamento con la rete fognaria della frazione, circostanza che necessita tuttavia di verifiche tecniche.

Il timore per l'ambiente e il possibile collegamento con il mare

La preoccupazione riguarda soprattutto il percorso delle acque che, attraverso il ruscello e la confluenza con altri corsi d'acqua, potrebbero raggiungere il mare di Briatico. Un'eventualità che, qualora venisse confermata la natura fognaria dello scarico, renderebbe necessari approfondimenti sulle possibili ripercussioni ambientali. Il cittadino segnala potenziali rischi per la fauna, gli animali presenti nella zona e le coltivazioni agricole, oltre a manifestare timori per la salute delle persone. Al momento, tuttavia, non risultano disponibili analisi delle acque o accertamenti ufficiali che consentano di stabilire la provenienza dello scarico, l'eventuale presenza di sostanze inquinanti e la loro possibile diffusione fino alla costa.

Esposti alla Procura e ai Carabinieri Forestali, chiesto un intervento urgente

Di fronte alla situazione riscontrata, l'autore della denuncia riferisce di aver trasmesso un esposto documentato ai consiglieri comunali di maggioranza e opposizione, chiedendo un intervento per chiarire l'origine dello scarico e verificare eventuali criticità della rete fognaria. La segnalazione sarebbe stata inoltre inoltrata alla Procura della Repubblica, ai Carabinieri Forestali e al settore Ambiente della Regione Calabria, con una richiesta di accertamenti urgenti. Il cittadino solleva anche la questione delle eventuali responsabilità amministrative, civili e penali, la cui sussistenza potrà essere valutata esclusivamente dagli organi competenti. La vicenda pone ora l'attenzione sulla necessità di verificare quanto denunciato, individuare l'eventuale origine dello sversamento e accertare se sussistano rischi concreti per l'ecosistema e la salute pubblica.