Calabria, estate più calda della media: temperature fino a quasi 40 gradi
L’analisi di Arpacal evidenzia valori superiori al trentennio 1991-2020, con notti molto calde e picchi particolarmente elevati lungo la costa tirrenica

Le temperature registrate in Calabria tra luglio e agosto si sono mantenute per gran parte del periodo al di sopra dei valori climatici di riferimento del trentennio 1991-2020. È quanto emerge da un’elaborazione del Centro Funzionale Multirischi di Arpacal, che ha analizzato in particolare l’andamento termico lungo la costa tirrenica. Nella seconda metà di luglio le massime medie sono risultate quasi sempre superiori alla norma, mentre ad agosto gli scostamenti hanno interessato un numero più contenuto di giornate. Ancora più evidente il dato relativo alle temperature medie, rimaste nella quasi totalità del periodo sopra i valori storici.
Notti calde e picchi vicini ai 40 gradi
A incidere sulle medie giornaliere è stata anche la ridotta escursione termica tra giorno e notte. Le temperature notturne elevate hanno infatti limitato il raffreddamento, contribuendo a mantenere alto il livello termico complessivo. L’analisi ha interessato diverse stazioni costiere, tra cui Amantea, Belvedere Marittimo, Capo Vaticano, Cetraro Superiore, Lamezia Terme, Paola e Rosarno. Tra metà luglio e metà agosto, in più località, le massime hanno superato per diversi giorni consecutivi i 30-32 gradi. I valori più elevati sono stati registrati a Rosarno con 39,7 gradi, seguita da Capo Vaticano con 38, Lamezia Terme con 37,4 e Amantea con 36,5 gradi.
Monitoraggio più capillare lungo la costa tirrenica
Nel quadro delle rilevazioni rientrano anche le nuove stazioni di Briatico, Falerna, Guardia Piemontese e San Nicola Arcella, operative da circa un anno. Per questi punti non è ancora possibile effettuare un confronto climatico su lungo periodo, ma i dati raccolti serviranno ad ampliare e rendere più preciso il monitoraggio regionale. Il report, curato da Roberta Rotundo del Centro Funzionale Multirischi di Arpacal, punta inoltre a mettere in relazione nel tempo temperatura dell’aria e temperatura del mare. L’obiettivo è ottenere elementi sempre più utili per valutare gli effetti dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi costieri calabresi.