Caldo record, il sindaco di Crotone chiede il rinvio delle scadenze Pnrr
Lettera a Meloni e all'Anci: «La sicurezza dei lavoratori venga prima dei target».
Sospendere con la massima urgenza le scadenze del Pnrr fissate per il 30 giugno e il 31 agosto 2026 e prorogarle almeno fino al 31 dicembre. È la richiesta avanzata dal sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, in una lettera inviata alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e, per conoscenza, al presidente dell'Anci, Gaetano Manfredi.
L'iniziativa nasce dall'eccezionale ondata di calore che sta interessando l'Italia, con particolare intensità nelle regioni del Mezzogiorno, dove le temperature record stanno rendendo sempre più rischioso il lavoro nei cantieri all'aperto.
"La salute viene prima dei target"
Pur riconoscendo l'importanza del rispetto degli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, il sindaco sottolinea che nessun traguardo amministrativo può prevalere sulla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori.
«Il Pnrr rappresenta una straordinaria opportunità di crescita e modernizzazione del Paese – afferma Voce – ma l'emergenza climatica impone di adeguare strumenti e tempi della programmazione. Le attuali condizioni meteo espongono maestranze e imprese a rischi che non possono essere ignorati».
La proposta: rinvio al 31 dicembre
Per questo il primo cittadino propone di far slittare tutte le scadenze almeno fino al 31 dicembre 2026. Una misura che, secondo Voce, consentirebbe agli enti attuatori di completare gli interventi in condizioni di sicurezza, senza compromettere la qualità delle opere né il raggiungimento degli obiettivi del Piano.
Il sindaco si dice infine fiducioso nella sensibilità già dimostrata dal Governo nei confronti delle emergenze territoriali e auspica una decisione improntata al buon senso e alla responsabilità istituzionale. «La sfida posta dai cambiamenti climatici richiede risposte nuove e tempestive. Sono certo – conclude – che Governo e Anci sapranno valutare con attenzione questa proposta».