Colonnina carburante
Colonnina carburante

Benzina e diesel esauriti in numerose stazioni di servizio, mentre gli automobilisti affollano le poche pompe ancora operative. Nuove mobilitazioni annunciate per venerdì contro il caro carburante.

Distributori senza carburante, cresce l'emergenza a Cosenza

La carenza di carburante sta creando pesanti disagi a Cosenza e nei comuni limitrofi, dove gran parte delle stazioni di servizio ha ormai esaurito le disponibilità di benzina e gasolio. Una situazione che comincia a interessare anche altre province calabresi, alimentando la preoccupazione degli automobilisti. Dopo una giornata caratterizzata da code chilometriche e forti rallentamenti alla circolazione, anche questa mattina si registrano lunghe attese davanti ai pochi impianti ancora in grado di effettuare rifornimenti. In diversi distributori le colonnine risultano fuori servizio per l'esaurimento delle scorte, mentre quelli ancora operativi devono fronteggiare un afflusso eccezionale di veicoli.

Proteste e difficoltà nei rifornimenti, la situazione si complica

All'origine delle difficoltà ci sarebbero le criticità nella distribuzione dei carburanti, aggravate dalle proteste dei lavoratori dell'ex Ilva nei pressi della raffineria di Taranto e dalle preoccupazioni legate al fermo dell'autotrasporto annunciato in Calabria per venerdì 16 ottobre. Il timore di non riuscire a fare rifornimento nei prossimi giorni ha spinto numerosi automobilisti ad anticipare il pieno, contribuendo a esaurire rapidamente le scorte disponibili. Una corsa ai distributori che ha avuto ripercussioni anche sulla viabilità cittadina, con lunghe colonne di automobili capaci di congestionare strade e incroci, soprattutto nelle ore di maggiore traffico.

Nuove mobilitazioni nel Cosentino contro il caro carburante

La situazione si inserisce in un contesto di crescente mobilitazione delle categorie produttive, alle prese con l'aumento dei costi energetici e le difficoltà economiche che interessano il settore agricolo e quello dei trasporti. Per venerdì sono annunciati presidi e manifestazioni a Rende, Montalto Uffugo e in diverse località dello Ionio e del Tirreno cosentino, con la partecipazione di agricoltori e operatori del comparto. Al centro delle rivendicazioni il prezzo del gasolio, l'incremento delle spese di produzione e la richiesta di interventi concreti da parte del Governo. Intanto, sul territorio, resta l'incognita dei prossimi rifornimenti, mentre cittadini e imprese devono fare i conti con una disponibilità di carburante sempre più limitata.