Estradato dalla Colombia il presunto boss Emanuele Gregorini
Arrestato nell’ambito dell’inchiesta Hydra sulla presunta alleanza tra Cosa Nostra, camorra e ’ndrangheta in Lombardia
È arrivato oggi in Italia, estradato dalla Colombia, Emanuele Gregorini, conosciuto con il soprannome “Dollarino”, ritenuto figura di rilievo nel sistema criminale oggetto dell’inchiesta Hydra coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Milano. Il procedimento giudiziario riguarda una presunta alleanza tra esponenti di Cosa Nostra, camorra e ’ndrangheta operante in Lombardia.
La fuga all’estero dopo la decisione della Cassazione
Secondo quanto reso noto dalla Procura di Milano, Gregorini è considerato un rappresentante del clan camorristico romano all’interno di quello che viene definito il sistema mafioso lombardo. L’uomo avrebbe lasciato l’Italia pochi giorni prima della decisione della Corte di Cassazione del gennaio 2025 che aveva confermato le misure cautelari nei confronti degli indagati, riconoscendo l’esistenza di una struttura mafiosa unitaria attiva nella regione.
L’arresto in Colombia e il rientro a Milano
Dopo aver lasciato il territorio italiano, Gregorini si sarebbe spostato prima in Brasile, poi a Panama e infine in Colombia, dove è stato arrestato il 17 marzo 2025. Conclusa la procedura di estradizione, oggi è stato trasferito con un volo proveniente da Bogotà all’aeroporto di Milano Linate, scortato dal personale del Servizio per la cooperazione internazionale di polizia. Dopo l’arrivo è stato condotto nel carcere di Voghera. Il 12 marzo è prevista a Milano l’udienza preliminare che dovrà stabilire l’eventuale rinvio a giudizio.