Roberto Occhiuto
Roberto Occhiuto

Il presidente della Regione Calabria e vicesegretario nazionale di Forza Italia invita il centrodestra a prendere le distanze dal populismo e a recuperare i valori liberali. Su Meloni: «È una conservatrice moderna».

La sconfitta di Trump e il futuro della destra americana

La sconfitta di Donald Trump potrebbe rappresentare un'opportunità di rinnovamento per il Partito repubblicano americano e, più in generale, per la destra europea. Ne è convinto Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria e vicesegretario nazionale di Forza Italia, che in un'intervista a Il Foglio invita a riflettere soprattutto sul modello politico uscito sconfitto dalle urne. Secondo il governatore calabrese, il risultato dovrebbe spingere i conservatori a recuperare una tradizione liberale che affonda le proprie radici nelle esperienze politiche di Abraham Lincoln, Theodore Roosevelt e Ronald Reagan. Occhiuto individua nelle politiche protezionistiche e nei dazi alcune delle ragioni del ridimensionamento del consenso di Trump, sottolineando come le promesse di protezione economica si siano trasformate in un elemento di debolezza. Da qui l'auspicio di un cambiamento di rotta che riporti i repubblicani verso una destra meno populista e maggiormente ancorata ai principi del liberalismo.

Il monito al centrodestra italiano e il giudizio su Giorgia Meloni

Il messaggio di Occhiuto è rivolto anche alla coalizione di governo italiana, chiamata a evitare un'evoluzione verso posizioni populiste sul modello trumpiano. Per il presidente calabrese, imitare l'impostazione politica del leader americano significherebbe imboccare una strada rischiosa, capace di compromettere nel tempo la credibilità e la capacità di governo del centrodestra. Un pericolo dal quale, a suo giudizio, Giorgia Meloni avrebbe già dimostrato di sapersi tenere distante. Occhiuto definisce infatti la presidente del Consiglio una «conservatrice moderna», riconoscendole la capacità di distinguersi dalla destra nazionalista americana. Il governatore condivide inoltre la scelta di mantenere fuori dalla coalizione le forze populiste italiane, anche a costo di rinunciare a un potenziale incremento elettorale del 4-5%. Un allargamento che, secondo la sua analisi, potrebbe rafforzare numericamente il centrodestra ma rendere molto più complicata la gestione dell'azione di governo.

Forza Italia e la necessità di rafforzare l'identità liberale

Nella riflessione del presidente della Calabria emerge infine il ruolo che Forza Italia dovrebbe assumere all'interno del centrodestra italiano ed europeo. Occhiuto rivendica la specificità politica del partito fondato da Silvio Berlusconi, sottolineando la necessità di valorizzarne con maggiore determinazione l'identità moderata e liberale. Una posizione che, secondo il vicesegretario nazionale, non deve limitarsi a rappresentare una componente della coalizione, ma contribuire concretamente a orientarne le scelte politiche. Per Occhiuto, la presenza di una forza autenticamente liberale costituisce un elemento fondamentale per il futuro della destra europea, soprattutto in una fase segnata dalle tensioni tra conservatorismo tradizionale e spinte populiste. L'obiettivo è rafforzare un modello politico capace di coniugare i valori del centrodestra con una cultura di governo pragmatica, evitando derive nazionaliste e protezionistiche.