Mendicino continua a essere il cuore pulsante della cultura calabrese grazie alla diciottesima edizione de La Scuola dei Classici, la rassegna promossa dalla compagnia Porta Cenere con la direzione artistica di Nat Filice e Mario Massaro. Un progetto che fino al 20 giugno anima il centro storico con spettacoli, laboratori, incontri e percorsi esperienziali, trasformando il borgo in una grande scena a cielo aperto.

L'iniziativa, sostenuta dalla Regione Calabria e dal Comune di Mendicino, punta a valorizzare il patrimonio materiale e immateriale del territorio attraverso il linguaggio del teatro, coinvolgendo cittadini, visitatori e giovani in un percorso che unisce arte, formazione e scoperta dei luoghi.

Il Living Lab tra Museo della Seta e trekking urbano

Tra gli appuntamenti più attesi c'è quello del 17 giugno con il Living Lab per il patrimonio culturale, un'esperienza immersiva che porterà i partecipanti alla scoperta dell'identità storica del borgo. Il percorso prenderà il via da Piazza Municipio e si svilupperà tra il Museo della Seta e un trekking urbano nel centro storico, guidato dall'esperto ambientale Francesco La Carbonara.

L'iniziativa intende valorizzare la memoria produttiva e culturale di Mendicino attraverso un approccio partecipativo, nel quale il pubblico diventa protagonista attivo del racconto del territorio. Un viaggio tra storia, tradizioni e paesaggio che conferma la vocazione della rassegna a fare del patrimonio locale uno strumento di conoscenza e crescita collettiva.

Paola Quattrini porta in scena la storia di Franca Viola

La serata del 17 giugno culminerà alle 21 all'Anfiteatro Catalano con Il potere di un no, spettacolo interpretato da Paola Quattrini e dedicato alla figura di Franca Viola, la donna che negli anni Sessanta rifiutò il matrimonio riparatore diventando simbolo di emancipazione e cambiamento sociale.

Attraverso il racconto della sua vicenda, lo spettacolo ripercorre una delle pagine più significative della storia civile italiana, evidenziando il valore di una scelta che contribuì a mettere in discussione norme e consuetudini che per lungo tempo avevano penalizzato le donne.

A chiudere la giornata sarà il suggestivo video mapping notturno curato da Giampaolo Palumbo, che trasformerà le architetture del borgo in superfici narrative di luce e immagini.

Il gran finale tra Shakespeare e Dante

La rassegna si concluderà il 20 giugno con un doppio appuntamento dedicato ai grandi classici. Nel pomeriggio il Teatro Comunale ospiterà Il timone e il vento, rilettura contemporanea dell'opera shakespeariana, mentre in serata l'Anfiteatro Catalano accoglierà Giorgio Colangeli e Tommaso Cuneo nello spettacolo E quindi uscimmo a riveder le stelle, ispirato al Purgatorio di Dante.

L'ultimo video mapping segnerà la conclusione di un'edizione che ha confermato la capacità della Scuola dei Classici di fare del teatro uno strumento di partecipazione, valorizzazione del territorio e costruzione di comunità.