Tentato omicidio in Valtellina, nel commando quattro calabresi
L’indagine ricostruisce un regolamento di conti legato al traffico di stupefacenti, oltre a pestaggi, rapine ed estorsioni. Sei le misure cautelari eseguite.

Sei misure cautelari sono state eseguite dalla Polizia di Stato di Sondrio nell’ambito dell’operazione denominata “Lampo”, che ha fatto luce su una serie di episodi violenti legati al traffico di sostanze stupefacenti in Valtellina. Tra le persone coinvolte figurano, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, quattro soggetti di origine calabrese, arrivati nel territorio lombardo nell’ambito di un presunto regolamento di conti.
Il tentato omicidio nell’area commerciale
L’episodio più grave al centro dell’inchiesta risale allo scorso 2 luglio e si sarebbe verificato nell’area commerciale di Castione Andevenno, in provincia di Sondrio. Secondo la ricostruzione investigativa, un giovane avrebbe esploso un colpo d’arma da fuoco contro un cittadino albanese nell’ambito di contrasti riconducibili al mondo della droga. L’uomo sarebbe riuscito a salvarsi anche a causa di un malfunzionamento dell’arma utilizzata. Le indagini avrebbero consentito agli inquirenti di individuare un gruppo composto anche da quattro persone di origine calabrese, che secondo l’ipotesi accusatoria sarebbero giunte in Valtellina proprio per partecipare al regolamento di conti.
Droga, pestaggi e intimidazioni
L’attività investigativa non si sarebbe limitata al tentato omicidio. Gli accertamenti avrebbero infatti ricostruito anche altri episodi di violenza, tra cui pestaggi, rapine ed estorsioni, oltre a movimenti collegati all’approvvigionamento e alla distribuzione di sostanze stupefacenti. Gli investigatori avrebbero inoltre raccolto elementi relativi a un secondo tentato omicidio e a una serie di azioni intimidatorie maturate nello stesso contesto criminale. Il quadro emerso descrive, secondo gli inquirenti, una rete di rapporti e contrasti legati al controllo del traffico di droga sul territorio.
Sei misure cautelari
Al termine delle indagini sono state quindi eseguite sei misure cautelari nei confronti dei soggetti ritenuti coinvolti nella vicenda. L’operazione rappresenta l’esito di un’attività investigativa articolata, condotta dalla Polizia di Stato di Sondrio, che ha consentito di ricostruire ruoli, spostamenti e rapporti tra i componenti del gruppo. Le accuse formulate restano comunque da verificare nel corso del procedimento giudiziario e le persone coinvolte sono da considerarsi non colpevoli fino a eventuale sentenza definitiva.