Una sequenza impressionante di incidenti ha segnato l’inizio di agosto nel Vibonese. Strade, attraversamenti pedonali e persino il mare sono diventati teatro di tragedie che, nel giro di pochi giorni, hanno provocato cinque vittime, riaccendendo inevitabilmente il dibattito sulla sicurezza.

Il 2 agosto a Zungri ha perso la vita Carmelo Purita, 27 anni, motociclista coinvolto in uno scontro sulla provinciale nei pressi del centro abitato. Per l’incidente è stato successivamente arrestato, con l’accusa di omicidio stradale, il conducente dell’altro mezzo: secondo gli accertamenti dei carabinieri avrebbe guidato senza patente e in stato di ebbrezza. La morte del giovane aveva spinto il Comune a sospendere le manifestazioni civili della festa patronale.

Pochi giorni dopo Vibo Valentia ha pianto Andrea Minasi, 23 anni, studentessa e pianista del Conservatorio. La giovane era stata investita il 28 luglio mentre attraversava sulle strisce pedonali lungo viale Affaccio. Dopo nove giorni trascorsi in terapia intensiva all’ospedale di Catanzaro, il 6 agosto è stata dichiarata la morte cerebrale. La famiglia ha dato il consenso alla donazione degli organi.

La domenica nera sulla ex Statale 522

Il 9 agosto è stata una giornata particolarmente drammatica lungo la ex Statale 522, una delle arterie più trafficate della costa vibonese durante il periodo estivo. A Zambrone una donna di 77 anni, originaria di Spezzano Albanese, è morta in uno scontro che ha coinvolto più vetture. La vittima viaggiava come passeggera su un’auto e nell’incidente altre quattro persone sono rimaste ferite.

A poche ore di distanza, sulla stessa direttrice e nel territorio di Briatico, un altro violentissimo impatto. Gabriele Alviano, 42 anni, autista del 118, era in sella alla propria moto quando si è scontrato con un’automobile. Stava raggiungendo Tropea per prendere servizio. Trasferito in condizioni disperate a Catanzaro, è morto il giorno successivo per le gravissime ferite riportate. La sua scomparsa ha colpito profondamente il mondo dell’emergenza sanitaria vibonese, dove era conosciuto e stimato.

Una successione che ha trasformato quella domenica in una delle giornate più tragiche dell’estate sulle strade della Costa degli Dei.

A Ferragosto la tragedia arriva anche nel porto

Il 14 agosto il bilancio si è aggravato ulteriormente, questa volta lontano dall’asfalto. Nel porto di Vibo Marina, lo scontro tra una piccola imbarcazione e un gommone è costato la vita a Domenico Campana, giovane di circa 30 anni originario di Mirto Crosia, nel Cosentino. Campana si trovava in barca insieme ad altri due giovani quando è avvenuta la violenta collisione. Soccorso in condizioni disperate e sottoposto alle manovre di rianimazione, è stato trasportato all’ospedale di Vibo Valentia, dove è arrivato ormai privo di vita. Sulla dinamica dell’incidente sono in corso gli accertamenti della Capitaneria di Porto.

Cinque storie diverse, accomunate da un epilogo tragico. Carmelo, Andrea, la 77enne morta a Zambrone, Gabriele e Domenico rappresentano il volto umano di settimane durissime per il territorio vibonese.

E mentre continuano a registrarsi altri incidenti, fortunatamente senza vittime, resta una domanda che non può essere affidata soltanto all’emozione del momento: quanto ancora si può fare sul fronte della prevenzione, dei controlli e della sicurezza? Dietro ogni numero, infatti, resta una persona e una famiglia la cui vita cambia per sempre.