Acqua e siccità, dalla Calabria parte la sfida per una nuova gestione delle risorse idriche
All’Università della Calabria confronto tra istituzioni, tecnici e mondo scientifico per affrontare emergenze climatiche, rischio alluvioni e sostenibilità del territorio
All’Università della Calabria confronto tra istituzioni, tecnici e mondo accademico sulla gestione della risorsa idrica tra siccità, alluvioni e cambiamenti climatici
Acqua e cambiamenti climatici, la Calabria cerca nuove strategie
All’Università della Calabria si è svolto un importante confronto dedicato alla gestione della risorsa idrica nel Mezzogiorno, tema sempre più centrale per il territorio calabrese. Il convegno, promosso dal Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente insieme all’Autorità di Bacino dell’Appennino Meridionale, ha acceso i riflettori sulle criticità legate a siccità, eventi estremi e rischio idrogeologico.
Al centro dell’incontro l’idea di superare la logica dell’emergenza, puntando invece su prevenzione, pianificazione e strumenti tecnologici capaci di migliorare il controllo del territorio e la gestione dell’acqua.
Un accordo strategico per il territorio calabrese
Particolare attenzione è stata dedicata all’accordo tra il Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente dell’Unical e l’Autorità di Bacino, finalizzato a costruire un modello operativo integrato per la gestione delle risorse idriche e dei rischi naturali, con focus sul bacino del Crati.
Nel corso dei lavori è stato evidenziato come la Calabria disponga di importanti risorse idriche, ma necessiti di infrastrutture moderne, sistemi previsionali avanzati e una governance più coordinata per affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici e ridurre sprechi e criticità.
Infrastrutture, prevenzione e uso consapevole dell’acqua
Durante la tavola rotonda finale è emersa la necessità di investire sull’ammodernamento delle reti idriche e delle infrastrutture regionali, molte delle quali risalgono agli anni Settanta. Tecnici, istituzioni e Protezione Civile hanno sottolineato l’urgenza di accelerare la programmazione degli interventi e migliorare il rapporto tra cittadini e gestione della risorsa idrica.
Dal confronto è arrivato anche un richiamo all’uso più responsabile dell’acqua in Calabria, regione dove i consumi pro capite restano particolarmente elevati.