Le temperature elevate fanno crescere la richiesta di energia. A luglio la domanda nazionale ha raggiunto 32,5 TWh, l’8,3% in più rispetto allo stesso mese del 2025

Il caldo spinge la domanda di energia

Temperature elevate e condizionatori accesi per molte ore della giornata stanno lasciando il segno anche sui consumi di energia elettrica. A confermarlo sono i dati diffusi da Terna: nel mese di luglio la domanda di elettricità in Italia ha raggiunto 32,5 TWh, facendo segnare un aumento dell’8,3% rispetto allo stesso periodo del 2025. Si tratta del valore mensile più alto mai registrato nel Paese.

Un incremento legato soprattutto alle temperature particolarmente elevate e alla conseguente necessità di raffrescare abitazioni, uffici, negozi e attività produttive. Il 15 luglio è stato raggiunto anche il picco annuale della domanda elettrica, pari a circa 58 GW, superiore del 4,5% rispetto al massimo registrato nel 2025.

Una situazione che interessa direttamente anche le regioni del Sud, Calabria compresa, dove durante le fasi di caldo più intenso climatizzatori e ventilatori diventano strumenti sempre più utilizzati per rendere sopportabili le temperature nelle abitazioni.

Più ore di climatizzazione, aumentano i consumi domestici

L’utilizzo prolungato degli apparecchi per il raffrescamento comporta inevitabilmente un aumento dei kilowattora consumati. Il peso effettivo sulla bolletta cambia in base alla potenza e all’efficienza del climatizzatore, alle ore di funzionamento, alla temperatura impostata, alle caratteristiche dell’abitazione e al contratto di fornitura scelto.

Per le famiglie diventa quindi importante conoscere i propri consumi e confrontarli con quelli dei mesi precedenti. ARERA ricorda che nella bolletta elettrica è disponibile il consumo annuo aggiornato e che le informazioni storiche permettono di verificare l’andamento mensile e, quando disponibile, quello relativo alle diverse fasce orarie.

Una maggiore attenzione non significa rinunciare al climatizzatore nelle giornate più difficili, ma utilizzarlo in maniera consapevole, evitando sprechi e dispersioni. Anche la manutenzione degli apparecchi e un corretto isolamento degli ambienti possono contribuire a limitare la quantità di energia necessaria per mantenere una temperatura confortevole.

Crescono i consumi, ma aumenta anche il fotovoltaico

L’estate energetica presenta però anche un altro dato significativo. Parallelamente alla crescita della domanda, a luglio è aumentata fortemente la produzione fotovoltaica, arrivata a 6,7 TWh, con un incremento del 20,6% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Complessivamente le fonti rinnovabili hanno coperto il 41,5% del fabbisogno elettrico nazionale.

Il dato evidenzia una delle principali sfide dei prossimi anni: riuscire a soddisfare una domanda di energia sempre più influenzata dalle temperature estreme aumentando, allo stesso tempo, la produzione proveniente dalle fonti rinnovabili.

Per le famiglie, intanto, il caldo ha ormai anche una conseguenza economica. Non riguarda soltanto le temperature percepite nelle città e nelle abitazioni, ma modifica le abitudini quotidiane e fa crescere il fabbisogno energetico. Una voce che, soprattutto durante le estati più afose, può diventare sempre più importante nel bilancio domestico.