Attesi all'aeroporto di Lamezia gli studenti calabresi
Attesi all'aeroporto di Lamezia gli studenti calabresi

Urla di gioia, abbracci interminabili e il suono liberatorio degli applausi. Così è stato accolto il gruppo di duecento studenti italiani rientrati questa sera dagli Emirati Arabi con un volo partito da Abu Dhabi. Tra di loro alcuni calabresi come documentato in queste ore. Dopo giorni di incertezza e paura, dovuti all’improvvisa escalation bellica che vede contrapposti l’Iran da un lato e l’asse Usa-Israele dall’altro, i ragazzi hanno finalmente riabbracciato i propri cari. Tra selfie di rito e risate nervose, la tensione accumulata nelle ultime ore si è sciolta in un clima di festa collettiva.

Il sollievo dopo la paura: le parole dei protagonisti

La testimonianza di chi ha vissuto quelle ore sospese nel vuoto è emblematica del sentimento generale. Uno dei giovani rientrati, ha espresso con semplicità il sollievo del ritorno: "Adesso che sono qua e ho baciato mia mamma sto bene. Prima no, però adesso bene".

Il peso psicologico del blocco forzato è stato alimentato soprattutto dalla mancanza di certezze. "È stato duro il fatto di non sapere niente, non sapere quando tornavamo", sottolineando come l'incognita temporale sia stata la sfida più difficile da gestire durante la permanenza forzata a Dubai.

La macchina del rientro e l'ultima tappa verso la Calabria

Il ritorno a casa è stato il frutto di un coordinamento complesso in un momento di estrema instabilità geopolitica. I ragazzi hanno voluto esprimere la loro gratitudine verso chi ha gestito l'emergenza: "Ringraziamo tutti quelli che hanno reso possibile il nostro ritorno: lo Stato, gli Emirati, la Wsc Italia. Siamo a casa".

Nonostante l'atterraggio sul suolo nazionale, il viaggio non è ancora finito per gli studenti calabresi. Alcuni di loro sono attesi in Calabria a sera inoltrata, dove un altro volo completerà l'ultima tappa di questo lungo e difficile tragitto verso la normalità.