Il sindacato: esclusi Suem 118 e altri servizi dell’emergenza-urgenza, chiesta la riapertura del confronto.

La contestazione sull’accordo regionale

La Fp Cgil Calabria critica l’accordo siglato il 25 giugno in Regione sulle linee guida per l’indennità di Pronto soccorso, sostenendo di non essere stata convocata al tavolo di confronto. Secondo il sindacato, il provvedimento limiterebbe il riconoscimento economico al solo personale formalmente assegnato ai Pronto soccorso, escludendo diverse figure dell’emergenza-urgenza.

Le categorie escluse e le criticità segnalate

Nella lettera inviata al presidente della Regione Roberto Occhiuto e al dipartimento Salute, il segretario generale Ferdinando Bruno Schipano evidenzia l’esclusione del personale del Suem 118, delle centrali operative, dei punti di primo intervento e dei Pronto soccorso ostetrico-ginecologici e pediatrici. Una scelta che, secondo la Fp Cgil, non sarebbe coerente con il contratto nazionale, che individua come destinatari dell’indennità tutto il personale dei servizi di emergenza-urgenza.

La richiesta di revisione e confronto

Il sindacato ritiene che le attività svolte nei diversi servizi abbiano caratteristiche simili in termini di criticità e pressione operativa e denuncia una possibile disparità di trattamento. Viene inoltre contestata la modalità di definizione dell’intesa, giudicata priva di adeguato confronto con tutte le organizzazioni sindacali. La Fp Cgil Calabria chiede quindi la riapertura del tavolo, la revisione del perimetro dei beneficiari dell’indennità e l’introduzione di procedure che garantiscano tempi congrui di valutazione dei testi prima della firma degli accordi.