Nuovo ospedale della Sibaritide, Succurro: «Una vittoria dello Stato e una scommessa vinta da Occhiuto»
La consigliera regionale di Occhiuto Presidente commenta l’avvio operativo della nuova struttura sanitaria con l’apertura dei primi 22 ambulatori. «Un territorio aspettava quest’opera da quasi vent’anni». Il trasferimento dei servizi da Corigliano e

«L’odierna apertura del nuovo ospedale della Sibaritide è una vittoria dello Stato ed è una scommessa vinta dal presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto». È quanto afferma la consigliera regionale Rosaria Succurro, esponente del gruppo Occhiuto Presidente, commentando l’avvio operativo della struttura sanitaria di Corigliano-Rossano. Martedì 6 ottobre sono stati inaugurati i primi 22 ambulatori specialistici del nuovo presidio. Si tratta del primo passaggio di un percorso di attivazione graduale che prevede il progressivo trasferimento delle attività attualmente svolte negli ospedali di Corigliano e Rossano. Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, il presidente della Regione Roberto Occhiuto e il commissario delegato della Presidenza del Consiglio dei ministri per l’edilizia sanitaria calabrese, Claudio Moroni.
Succurro: «Un’opera attesa da quasi vent’anni»
Secondo Succurro, l’avvio dei primi servizi rappresenta il risultato di un percorso lungo e complesso. «È una scommessa vinta – sostiene la consigliera – perché questo territorio aspettava da quasi 20 anni un’opera fondamentale per il diritto alla salute. Dal 2007 si sono susseguite promesse, attese e difficoltà». La consigliera attribuisce alla presidenza Occhiuto una particolare accelerazione impressa dal 2024, sottolineando come l’apertura degli ambulatori segni il passaggio dalla fase del cantiere a quella operativa. La struttura non è ancora entrata in funzione nella sua interezza: l’attivazione avverrà infatti per step successivi, secondo un piano concordato con l’Azienda sanitaria, fino al trasferimento progressivo dei servizi.
Gli incendi nel cantiere e il rafforzamento della sicurezza
Succurro lega il risultato raggiunto anche agli episodi che negli ultimi anni hanno interessato il cantiere del nuovo ospedale. Nel giugno 2025 si verificarono due incendi nel giro di 24 ore, ritenuti dagli investigatori di probabile natura dolosa. Gli episodi portarono all’apertura di indagini da parte di Carabinieri e Polizia e spinsero le istituzioni a rafforzare i controlli sull’area. Successivamente la Prefettura di Cosenza dispose un presidio stabile delle forze dell’ordine attivo 24 ore su 24 nel cantiere, proprio in seguito ai ripetuti episodi incendiari. «È anche una vittoria dello Stato – afferma Succurro – sulla ’ndrangheta e sulle consorterie che hanno provato a fermare l’opera con incendi e intimidazioni». La qualificazione degli episodi come riconducibili alla criminalità organizzata rappresenta una valutazione politica della consigliera: le indagini sugli incendi erano state avviate per chiarirne natura, movente e responsabilità.
«Le istituzioni hanno fatto squadra»
Nella ricostruzione di Succurro, il completamento del primo step operativo sarebbe stato possibile grazie al coordinamento tra Regione Calabria, Prefettura di Cosenza, forze dell’ordine e commissario delegato Claudio Moroni. Già dopo gli incendi del 2025 il presidente Occhiuto aveva denunciato pubblicamente un clima di intimidazione attorno al cantiere e aveva chiesto una risposta forte da parte dello Stato. «La risposta delle istituzioni è stata forte e unitaria – sostiene Succurro – e ha consentito di portare il cantiere fino a questo risultato».
Il trasferimento dei servizi sarà graduale
L’inaugurazione dei 22 ambulatori non coincide con l’apertura completa dell’ospedale, ma rappresenta il primo segmento operativo della nuova struttura. Il piano prevede infatti un passaggio progressivo delle attività sanitarie dagli attuali presidi di Corigliano e Rossano al nuovo complesso di contrada Insiti. L’obiettivo è garantire continuità assistenziale durante tutta la fase di trasferimento. «Il nuovo ospedale della Sibaritide dimostra che la politica della responsabilità e del coraggio può battere ritardi, annunci e malaffare», conclude Succurro. «Oggi vince un intero territorio, vince la Calabria e vince lo Stato».