Con la fine di agosto le spiagge iniziano a svuotarsi, ma sole e temperature miti possono regalare ancora settimane da vivere sulla costa. Da Tropea a Scilla, da Soverato alla Riviera dei Cedri, settembre offre un volto diverso e più tranquillo del mare calabrese.

Quando agosto finisce, il mare cambia ritmo

Gli ultimi giorni di agosto portano con sé partenze, rientri al lavoro e valigie che tornano negli armadi. Sulle coste calabresi diminuiscono progressivamente gli ombrelloni occupati, il traffico si alleggerisce e le località balneari cominciano a perdere quella frenesia che caratterizza le settimane centrali dell’estate. Ma considerare settembre come la fine della stagione significa rinunciare a una delle opportunità più interessanti offerte dal mare della Calabria. Nel Sud, infatti, durante il mese di settembre le condizioni possono restare pienamente estive, soprattutto nella prima parte del mese, con acqua ancora riscaldata dai lunghi mesi di sole e giornate che consentono di trascorrere molte ore sulla spiaggia. Per la Calabria si tratta anche di una possibile risposta a una stagionalità turistica ancora molto marcata: secondo la Banca d’Italia, nel 2024 l’85% delle presenze regionali si è concentrato tra giugno e settembre e quasi il 59% nei soli luglio e agosto. Settembre può quindi diventare non il mese in cui “chiude” l’estate, ma quello in cui il mare torna a essere più accessibile, con meno code, meno rumore e maggiore facilità nel trovare spazio sulla spiaggia.

Da Tropea a Soverato, una Calabria da riscoprire senza ressa

Le possibilità attraversano praticamente tutta la regione. Sulla Costa degli Dei, Tropea e Capo Vaticano conservano il fascino delle spiagge chiare, delle baie e delle scogliere affacciate sul Tirreno, ma a settembre possono essere vissute con un’atmosfera molto diversa rispetto alla piena stagione. La stessa Tropea viene indicata tra le destinazioni italiane particolarmente adatte a una vacanza settembrina proprio per la minore presenza di turisti. Più a sud c’è Scilla, dove un bagno a Marina Grande può essere accompagnato da una passeggiata a Chianalea e da una serata sullo Stretto senza il grande movimento delle settimane di Ferragosto. Sul versante ionico, Soverato resta uno dei riferimenti principali: spiaggia, lungomare e la Baia dell’Ippocampo consentono di alternare il mare alle passeggiate e alla ristorazione. Risalendo verso il Cosentino, anche Praia a Mare, San Nicola Arcella, Scalea e Diamante possono offrire giornate ideali per chi vuole scoprire la Riviera dei Cedri con maggiore tranquillità. Il portale turistico regionale indica proprio settembre, ad esempio, tra i periodi in cui a Tortora Marina il ritmo rallenta e il mare può essere goduto lontano dalla pressione dell’alta stagione.

Meno confusione e più libertà: l’altra faccia dell’estate calabrese

Andare al mare a settembre significa soprattutto cambiare modo di vivere la costa. Non c’è più necessariamente la corsa per conquistare un parcheggio nelle prime ore della mattina, le spiagge sono generalmente meno affollate e diventa più semplice concedersi una giornata decisa all’ultimo momento. Anche passeggiare nei centri storici, fermarsi in un ristorante sul mare o raggiungere una caletta può diventare più piacevole. Naturalmente settembre non offre le stesse certezze meteorologiche di luglio e agosto e, soprattutto nella seconda metà del mese, è opportuno controllare le previsioni prima di organizzare una giornata fuori. Ma proprio questa dimensione meno programmata può trasformarsi in un punto di forza. La Calabria dispone di centinaia di chilometri di litorale tra Tirreno e Ionio e nel 2026 conta 27 Comuni insigniti della Bandiera Blu, secondo il Ministero del Turismo. Prolungare la frequentazione delle coste oltre agosto significa anche distribuire meglio i flussi turistici, offrendo nuove opportunità alle attività locali e restituendo al visitatore un rapporto più diretto con i luoghi. A fine agosto, dunque, non è ancora il momento di salutare il costume. Per chi può scegliere quando partire, il mare di settembre in Calabria può regalare qualcosa che in piena estate diventa raro: spazio, tranquillità e la possibilità di ascoltare davvero il rumore delle onde.