Studenti calabresi rientrati da Dubai dopo i giorni di tensione. Il commento dell’assessore Micheli
L’assessore regionale all’Istruzione esprime soddisfazione per il ritorno degli studenti rimasti bloccati negli Emirati Arabi Uniti a causa del conflitto in Medio Oriente.
Sono rientrati nella serata di ieri gli studenti calabresi rimasti bloccati a Dubai nei giorni scorsi a causa della situazione di tensione legata al conflitto esploso in Medio Oriente. A esprimere soddisfazione e sollievo per il rientro dei ragazzi è l’assessore all’Istruzione della Regione Calabria, Eulalia Micheli.
Gli studenti si trovavano negli Emirati Arabi Uniti nell’ambito di un progetto formativo internazionale collegato alle attività delle Nazioni Unite. Un’esperienza educativa pensata per approfondire i temi della cooperazione internazionale, della pace e delle dinamiche globali, che si è improvvisamente trasformata in una situazione di forte preoccupazione per le famiglie e per le istituzioni scolastiche coinvolte.
Il coordinamento tra scuole, istituzioni e rappresentanze diplomatiche
Secondo quanto riferito dall’assessore Micheli, sono stati giorni caratterizzati da grande apprensione per le famiglie, per la scuola e per l’intera comunità calabrese. Fin dalle prime ore successive alle difficoltà legate al rientro, l’assessorato ha seguito con attenzione l’evoluzione della situazione mantenendo contatti costanti con le scuole coinvolte.
Il rientro degli studenti è stato possibile grazie al lavoro di coordinamento tra le istituzioni scolastiche, le autorità competenti e le rappresentanze diplomatiche, che hanno garantito assistenza e supporto durante tutta la permanenza dei ragazzi negli Emirati.
“Un’esperienza che rafforza la consapevolezza dei giovani”
Nel commentare la vicenda, Micheli ha voluto ringraziare i docenti accompagnatori, le famiglie e tutte le istituzioni che hanno contribuito a gestire una situazione definita delicata e complessa.
L’assessore ha inoltre sottolineato la maturità dimostrata dagli studenti nel corso di questi giorni difficili, evidenziando come, nonostante le criticità, l’esperienza confermi l’importanza dei percorsi di formazione internazionale. Secondo Micheli, iniziative di questo tipo permettono ai giovani di comprendere da vicino le dinamiche globali e di sviluppare una maggiore consapevolezza civica.