Statale 106, Bruno: «Opera irrinunciabile per la Calabria, servono tempi certi, sicurezza e legalità»
Un passaggio centrale è rappresentato dalla Catanzaro-Crotone, circa 44 chilometri a doppia carreggiata suddivisi in sei lotti, per un investimento complessivo di circa 2,6 miliardi di euro
La nuova Statale 106 deve diventare una priorità infrastrutturale per la Calabria. A sostenerlo è il consigliere regionale Enzo Bruno, capogruppo di Tridico Presidente, intervenuto a Pagliarelle alla manifestazione “Sulla strada dei minatori – Tra passato e futuro”, nel settantesimo anniversario della tragedia di Marcinelle.
Secondo Bruno, non è più accettabile che i diversi lotti vengano finanziati e realizzati a distanza di dieci o quindici anni l’uno dall’altro. Pur riconoscendo i passi avanti compiuti da Anas, il consigliere sottolinea come la 106 non sia ancora una dorsale continua e presenti lunghi tratti inadeguati e pericolosi.
«La Calabria non può più aspettare», afferma Bruno, legando il tema delle infrastrutture anche al diritto alla sicurezza e alla possibilità di raggiungere senza rischi ospedali, scuole e luoghi di lavoro.
Catanzaro-Crotone, sei lotti e 2,6 miliardi
Un passaggio centrale è rappresentato dalla Catanzaro-Crotone, circa 44 chilometri a doppia carreggiata suddivisi in sei lotti, per un investimento complessivo di circa 2,6 miliardi di euro. Cinque lotti, ricorda Bruno, sono stati aggiudicati da Anas nel 2025 e si trovano nella fase della progettazione esecutiva.
Per il consigliere regionale è però necessario che alle procedure seguano rapidamente l’apertura dei cantieri e cronoprogrammi certi.
Bruno richiama anche il lavoro avviato nel 2018, quando era presidente della Provincia di Catanzaro, per la variante della Statale 106 tra Soverato e Guardavalle. L’obiettivo, sostiene, deve essere quello di costruire una grande infrastruttura capace non solo di attraversare il territorio, ma anche di collegare efficacemente la costa con i centri collinari, montani e le aree interne.
«Legalità e sicurezza devono essere priorità»
La Catanzaro-Crotone, secondo Bruno, non può però rimanere isolata. Occorre completare il collegamento verso Sibari, accelerare sui progetti già avviati e assumere decisioni chiare sul tratto Catanzaro-Reggio Calabria, evitando nuovi “anelli mancanti” lungo la dorsale ionica.
Il consigliere chiede inoltre alla Regione di sostenere davanti al Governo e ad Anas il completamento dell’intera Statale 106, reperendo le risorse ancora necessarie e definendo tempi verificabili.
Particolare attenzione, infine, dovrà essere riservata alla legalità nei cantieri, con controlli rigorosi sui subappalti, trasparenza e tutela della sicurezza dei lavoratori. Per Bruno, la nuova 106 deve diventare anche un’occasione di occupazione qualificata, restituendo alla fascia ionica calabrese una infrastruttura moderna, sicura e capace di sostenere lo sviluppo.