Un’azione condivisa per chiedere nuove risorse e sbloccare gli interventi già programmati ma ancora fermi. È questo il risultato del tavolo tecnico operativo sull’erosione costiera riunitosi a Fuscaldo, con la partecipazione dei sindaci del Tirreno cosentino. Al centro del confronto, la necessità di affrontare in modo organico i fenomeni di erosione e dissesto idrogeologico aggravati dalle recenti ondate di maltempo. Il documento elaborato dai primi cittadini punta a ottenere finanziamenti per nuove opere di difesa costiera e a sollecitare l’avvio immediato di quelle già inserite nella programmazione regionale.

Le opere ferme e la richiesta di procedure accelerate

Il sindaco di Fuscaldo Giacomo Middea, promotore dell’iniziativa, ha annunciato che il documento sarà consegnato il 25 febbraio al vicepresidente della Regione Filippo Mancuso, con delega ai Lavori pubblici e alla Difesa del suolo. I sindaci chiedono in particolare lo sblocco degli interventi previsti dal masterplan sull’erosione costiera, sottolineando la necessità di procedure più snelle. Secondo Middea, l’eccessiva frammentazione delle autorizzazioni rischia di rallentare anche le opere più urgenti, mentre le mareggiate continuano a provocare danni lungo il litorale.

Verso un piano integrato e un tavolo permanente

Il documento propone non solo un sostegno economico, ma anche strumenti normativi per rendere più efficace la mitigazione del rischio. L’obiettivo è superare la gestione frammentata a livello comunale attraverso un piano coordinato che interessi l’intera fascia costiera. Tra le proposte, l’istituzione di un “Contratto di costa” tra comuni, avanzata dal sindaco di San Lucido Cosimo De Tommaso, e la creazione di un tavolo tecnico-istituzionale permanente per condividere scelte progettuali e strategie di lungo periodo.