Suppletive a Reggio Calabria, Incarnato: «Il centrosinistra può vincere, ma punti sul territorio»
Il presidente nazionale di Avanti Psi invita le forze progressiste a costruire una candidatura radicata nella città metropolitana: «La Calabria non è una terra residuale»

Le elezioni suppletive di Reggio Calabria possono diventare un’occasione concreta per il centrosinistra, a patto che il fronte progressista riesca a trovare unità e una candidatura fortemente legata al territorio.
A sostenerlo è Luigi Incarnato, presidente nazionale di Avanti Psi, secondo il quale il voto reggino non deve essere considerato un appuntamento secondario.
«Le suppletive di Reggio Calabria il centrosinistra le potrebbe vincere», afferma Incarnato, sottolineando come il contesto sia diverso da quello di un’elezione comunale e come la presenza di Roberto Vannacci possa, a suo giudizio, creare nuove tensioni all’interno del centrodestra.
L’appello ai leader del campo progressista
Per Incarnato, il primo passo è evitare candidature percepite come estranee alla realtà locale.
La proposta è quella di contrapporre al candidato del centrodestra una figura che abbia un legame riconoscibile con Reggio Calabria e con il territorio metropolitano.
Il presidente di Avanti Psi richiama direttamente i vertici nazionali del centrosinistra, citando Elly Schlein, Giuseppe Conte e Nicola Fratoianni, e li invita a considerare il peso politico della competizione.
Secondo Incarnato, infatti, una suppletiva in un collegio di una città metropolitana può assumere un valore più ampio rispetto alla semplice assegnazione di un seggio.
Il fattore Vannacci
Nel ragionamento del presidente di Avanti Psi entra anche il possibile effetto della presenza di Roberto Vannacci.
Secondo Incarnato, in un territorio con una tradizione anche di destra radicale, Vannacci potrebbe sottrarre consensi al centrodestra tradizionale e aprire spazi politici per il fronte progressista. Una condizione che, però, da sola non sarebbe sufficiente.
«Se non puntiamo sul territorio e sulle sue risorse interne andremo incontro a un’altra sconfitta», avverte Incarnato.
«La Calabria non è una terra residuale»
Il presidente di Avanti Psi insiste anche sul valore politico della Calabria nel quadro nazionale.
«La Calabria non è una terra residuale ma un territorio importante», afferma, sostenendo che una vittoria alle suppletive potrebbe avere un significato rilevante anche in prospettiva futura.
L’obiettivo, dunque, sarebbe quello di trasformare il voto di Reggio Calabria in un banco di prova per la capacità del centrosinistra di costruire alleanze larghe e credibili.
Il ruolo di Enzo Maraio
Incarnato richiama infine il lavoro portato avanti da Enzo Maraio sul terreno dell’unità del campo progressista.
Secondo il presidente di Avanti Psi, l’impegno di Maraio rappresenta un tentativo concreto di tenere insieme le diverse componenti politiche dell’area.
Un percorso che, conclude Incarnato, dovrebbe essere raccolto anche dai leader nazionali per evitare divisioni e presentarsi alle suppletive con una proposta unitaria e radicata nel territorio.