Eugenio Guarascio
Eugenio Guarascio

La Procura distrettuale di Catanzaro ha chiesto il rinvio a giudizio per undici persone e tre società nell’ambito dell’inchiesta sui presunti illeciti ambientali legati all’impianto di compostaggio Eco Call di Vazzano, nel Vibonese. L’accusa ipotizza, a vario titolo, l’esistenza di un’associazione finalizzata al traffico illecito di rifiuti e all’inquinamento ambientale. Le condotte contestate si sarebbero sviluppate tra marzo 2021 e il 13 marzo 2024, giorno in cui lo stabilimento è stato sottoposto a sequestro. La richiesta, firmata dai sostituti procuratori Filomena Aliberti e Irene Crea insieme al procuratore di Catanzaro Salvatore Curcio, riguarda anche le società Eco Call spa, Ecologia Oggi spa e 4El Group srl.

Gli indagati e le contestazioni della Procura

Tra le persone per cui viene chiesto il processo figurano l’imprenditore Eugenio Guarascio, amministratore unico della 4El Group srl, la sorella Ortenzia Guarascio, amministratrice unica della Eco Call spa, oltre a dipendenti e responsabili tecnici dell’impianto. Coinvolti anche funzionari della Regione Calabria e dell’Arpacal di Vibo Valentia. Oltre alle accuse principali, la Procura contesta, sempre a vario titolo, anche falso ideologico, rivelazione di segreti d’ufficio e getto pericoloso di cose. L’impianto, secondo la ricostruzione accusatoria, avrebbe dovuto produrre compost destinato all’agricoltura, ma le procedure previste dall’autorizzazione ambientale non sarebbero state rispettate.

Secondo l’accusa prodotto materiale non idoneo

Per gli inquirenti, dallo stabilimento non sarebbe uscito vero ammendante compostato misto, ma materiale inquinante contenente plastiche, vetri e altre sostanze potenzialmente dannose per i terreni agricoli. Il percolato, sempre secondo l’accusa, sarebbe stato sversato sulla pubblica via con conseguente immissione nel vicino fiume Mesima. Una parte del materiale privo dei requisiti di eco-compatibilità sarebbe inoltre stata scaricata in contrada Fillò, nel territorio di Serra San Bruno, all’interno del Parco regionale delle Serre, per circa 264 tonnellate. L’udienza preliminare è stata fissata per il 6 novembre. Il sindaco di Vazzano risulta indicato come persona offesa. Il procedimento resta nella fase preliminare e le responsabilità dovranno essere accertate in sede giudiziaria.