Rincari materiali edili, Rugna: servono misure urgenti
Il presidente Ance Calabria denuncia aumenti ingiustificati segnalati da centinaia di imprese. Richiesto intervento del Governo per contrastare speculazioni
Cresce la preoccupazione nel settore delle costruzioni per l'aumento dei prezzi dei materiali. A lanciare l'allarme è il presidente di Ance Calabria, Roberto Rugna, che richiama l'attenzione del Governo sugli effetti che le tensioni geopolitiche stanno già producendo lungo tutta la filiera dell'edilizia.
Centinaia di segnalazioni dalle imprese
Secondo Rugna, nelle ultime settimane sono arrivate centinaia di segnalazioni dalle imprese su rincari ritenuti ingiustificati dei materiali da costruzione. Un fenomeno che, se non affrontato con misure adeguate, rischia di mettere in difficoltà cantieri e programmi di investimento.
Proposta di intervento governativo
«È positivo che il Governo stia monitorando la situazione e stia valutando interventi per arginare gli effetti speculativi legati all'attuale scenario internazionale», osserva il presidente di Ance Calabria. «Ma limitarsi a intervenire su carburanti e bollette non è sufficiente: servono strumenti specifici anche per i materiali da costruzione».
Soluzione sul modello Ucraina
Per questo motivo Ance propone di introdurre un meccanismo analogo a quello adottato durante la guerra in Ucraina, capace di sterilizzare l'aumento del gettito fiscale derivante dall'impennata dei prezzi delle materie prime. «L'obiettivo - conclude Rugna - è prevenire nuove tensioni sui costi che potrebbero rallentare i lavori e compromettere la stabilità di un settore strategico per l'economia».