Sono bloccati a Dubai dal 28 febbraio e non riescono a rientrare in Italia. È l’appello lanciato da Caterina Zaccone, madre di Mariadaniela De Rose, 18 anni, studentessa del liceo scientifico Pitagora di Rende, che si trovava negli Emirati Arabi Uniti per una breve vacanza insieme al fidanzato Andrea Zimbo, studente di Ingegneria all’Università della Calabria.

I due giovani avrebbero dovuto fare ritorno in Italia il 28 febbraio, ma la sospensione dei voli li ha costretti a rimanere nell’area. “Sono giovani e sono soli – ha dichiarato la madre – so che ci sono tanti connazionali bloccati, ma chiedo un aiuto alle istituzioni per farli rientrare al più presto”.

Momenti di tensione tra allarmi e incertezza sui collegamenti

Secondo quanto riferito dalla famiglia, i ragazzi alloggiano presso l’hotel The First Collection Dubai Marina. Nei giorni scorsi avrebbero vissuto momenti di particolare apprensione, soprattutto il 28 febbraio e il 2 marzo, a causa di una serie di allarmi aerei registrati nell’area.

Nonostante la tensione, le loro condizioni sono buone. “Stanno bene – ha spiegato la madre – ma noi genitori siamo in ansia e abbiamo paura per loro”. La donna ha riferito di aver contattato anche il console italiano, che avrebbe illustrato le difficoltà legate al blocco dei voli.

L’appello alle istituzioni per un rientro rapido in Italia

La famiglia chiede un intervento concreto per agevolare il rientro dei due studenti, in un contesto che coinvolge numerosi italiani rimasti bloccati all’estero a causa della sospensione dei collegamenti aerei.

“Vorrei rivolgere un appello alle istituzioni affinché ci aiutino a farli tornare in Italia il prima possibile”, ha concluso la madre. Una richiesta che esprime la preoccupazione di tanti genitori in attesa di riabbracciare i propri figli e di riportarli a casa in sicurezza.