Tanto pubblico per il Vinitaly di Reggio Calabria
Tanto pubblico per il Vinitaly di Reggio Calabria

Un esordio accompagnato da una partecipazione massiccia di pubblico. Vinitaly and the City ha debuttato sabato 8 agosto a Reggio Calabria, portando per la prima volta il format sul Lungomare Falcomatà dopo la terza edizione di Sibari dello scorso luglio. La manifestazione reggina, in programma anche domenica 9 agosto, nasce dalla collaborazione tra Regione Calabria e Veronafiere, con il coinvolgimento organizzativo di Arsac e delle istituzioni locali.

La prima serata ha confermato le aspettative della vigilia, con tantissimi visitatori lungo il percorso allestito a pochi passi dallo Stretto. Il programma ufficiale prevede infatti due giornate dedicate ai vini del Mediterraneo, con incontri, masterclass e appuntamenti culturali distribuiti tra il Museo Archeologico Nazionale e il Lungomare Falcomatà.

L’inaugurazione dal Museo al Lungomare

L’apertura della manifestazione ha avuto come punto di partenza il Museo Archeologico Nazionale, prima di spostarsi nel cuore della città e sul lungomare.

Un debutto istituzionale di primo piano, con la presenza del presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto e dell’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, tra i principali sostenitori del progetto che ha portato Vinitaly and the City a raddoppiare nel 2026 la propria presenza in Calabria. La strategia regionale punta a utilizzare il vino come strumento di promozione non soltanto delle produzioni agricole, ma anche del paesaggio, della cultura e dell’offerta turistica calabrese.

In prima linea anche la direttrice generale di Arsac Fulvia Caligiuri, insieme alla struttura dell’Agenzia impegnata nell’organizzazione e nella promozione delle aziende e dei territori vitivinicoli regionali. Arsac aveva presentato l’appuntamento reggino come una seconda tappa calabrese costruita intorno a degustazioni, talk, masterclass ed esperienze dedicate al pubblico.

Vinitaly rc 2

Cannizzaro: il debutto nella città dello Stretto

Soddisfazione anche da parte del sindaco di Reggio Calabria Francesco Cannizzaro, alla guida dell’amministrazione comunale dal giugno 2026. La sua elezione e il successivo insediamento a Palazzo San Giorgio hanno preceduto di poche settimane l’arrivo della manifestazione in città.

Già nei mesi precedenti Cannizzaro aveva indicato l’approdo di Vinitaly and the City come un appuntamento di particolare rilievo per la promozione di Reggio Calabria, sottolineando le potenzialità del Lungomare Falcomatà e della vicinanza con il Museo Archeologico Nazionale.

Cantine protagoniste davanti allo Stretto

A catalizzare l’attenzione del pubblico sono state soprattutto le produzioni vitivinicole, con il vino calabrese al centro di un percorso pensato per raccontare le diverse identità territoriali della regione.

Il format di Vinitaly and the City è rivolto proprio al grande pubblico e agli appassionati, con l’obiettivo di affiancare alla conoscenza dei vini quella dei territori nei quali vengono prodotti. La tappa di Reggio rappresenta così una nuova vetrina per un comparto che Regione Calabria e Veronafiere intendono rafforzare sul piano nazionale e internazionale.

Gli Oculus di Arsac portano i visitatori dentro i vigneti

Tra le esperienze che hanno suscitato maggiore curiosità nella prima serata ci sono stati anche gli Oculus messi a disposizione da Arsac.

Attraverso i visori di realtà virtuale, numerosi visitatori hanno potuto immergersi in immagini a 360 gradi dei vigneti calabresi, vivendo un viaggio virtuale tra filari e paesaggi del territorio senza lasciare il Lungomare Falcomatà.

Una modalità innovativa di promozione che affianca alle tradizionali attività legate al vino strumenti digitali capaci di raccontare direttamente i luoghi di produzione e di far conoscere, in maniera immersiva, il patrimonio rurale della Calabria.

Una prima serata che accende il Lungomare Falcomatà

Il forte afflusso registrato al debutto consegna dunque un primo riscontro positivo alla scommessa di portare Vinitaly and the City anche sulla sponda dello Stretto.

Dopo Sibari, dove la terza edizione aveva coinvolto produttori e aziende provenienti dalle principali aree vitivinicole regionali, Reggio Calabria diventa così il secondo grande polo calabrese del format nel 2026.

La manifestazione prosegue domenica 9 agosto, ancora tra Museo Archeologico e Lungomare Falcomatà, con una seconda serata destinata a confermare il connubio tra vino, innovazione, turismo e promozione dell’identità calabrese.