Una tragedia avvenuta a Firenze tocca anche la Calabria. Un uomo di 65 anni, originario di Reggio Calabria, è stato trovato morto all’alba lungo i binari ferroviari nei pressi della stazione di Firenze Statuto. Il ritrovamento ha fatto scattare l’intervento della Polizia Ferroviaria e dell’autorità giudiziaria, con conseguenti ripercussioni sulla circolazione dei treni nel nodo fiorentino.

Secondo le prime informazioni, la vittima viveva in condizioni di forte fragilità e gravitava nell’area delle stazioni ferroviarie fiorentine. La sua identità non è stata diffusa, ma l’origine reggina dell’uomo rende la vicenda particolarmente dolorosa anche per la comunità calabrese.

L’ipotesi dell’investimento

La Polfer è al lavoro per chiarire le circostanze della morte. Tra le ipotesi prese in considerazione c’è quella dell’investimento da parte di un treno in transito mentre il sessantacinquenne si trovava sul sedime ferroviario.

Secondo una prima ricostruzione, l’episodio potrebbe risalire alla serata di martedì 30 giugno, ma il corpo sarebbe stato individuato soltanto nelle prime ore della mattinata di mercoledì 1 luglio. Gli investigatori stanno cercando di stabilire con precisione quando sia avvenuto l’impatto e quale convoglio possa essere rimasto coinvolto.

Al momento non vengono esclusi ulteriori accertamenti per ricostruire le ultime ore di vita dell’uomo e comprendere come sia arrivato in quel punto della linea ferroviaria.

Disagi alla circolazione ferroviaria

Il ritrovamento del corpo ha provocato rallentamenti e disagi alla circolazione ferroviaria tra Firenze Santa Maria Novella e Firenze Campo di Marte. Il traffico è stato rallentato dalle prime ore del mattino per consentire gli accertamenti dell’autorità giudiziaria e l’intervento della Polizia Ferroviaria.

I disagi hanno interessato soprattutto il trasporto regionale, con ritardi, limitazioni di percorso e cancellazioni. La situazione è poi gradualmente migliorata nel corso della mattinata, fino al ritorno alla regolarità della circolazione intorno alle 8.30.

Una tragedia che richiama attenzione sulla fragilità

La morte del 65enne originario di Reggio Calabria riporta l’attenzione non solo sul tema della sicurezza nelle aree ferroviarie, ma anche sulle condizioni di marginalità e fragilità che spesso si consumano attorno alle grandi stazioni.

Una vicenda drammatica, avvenuta lontano dalla Calabria ma legata alla nostra regione dalle origini della vittima, sulla quale saranno ora gli accertamenti della Polfer a fare piena chiarezza.