Previdenza tra gli studenti di Medicina, divario Nord-Sud nella classifica Enpam. La prima università del Mezzogiorno è Catanzaro
Lo studio del Giornale della previdenza dei medici evidenzia forti differenze territoriali nella consapevolezza previdenziale. L’Università Magna Graecia guida il Sud ma resta distante dagli atenei del Centro-Nord
L’Università di Trento è l’ateneo più previdente d’Italia tra quelli che offrono corsi di Medicina e Chirurgia, seguita dall’Università di Brescia e dall’Università Statale di Milano. È quanto emerge dalla classifica pubblicata dal Giornale della previdenza dei medici e degli odontoiatri, rivista dell’Enpam, la Cassa pensionistica dei professionisti sanitari.
Lo studio ha preso in esame 34 università italiane, statali e non statali, valutando la percentuale di studenti iscritti ai corsi di Medicina che hanno scelto di aderire all’Enpam. La normativa consente infatti agli iscritti agli ultimi due anni di Medicina e Odontoiatria di entrare in un ente previdenziale già durante il percorso universitario.
Il divario tra Nord e Sud
Dall’analisi emerge una netta frattura geografica. La top ten della classifica è interamente occupata da università del Centro-Nord, segnale di una maggiore diffusione della cultura previdenziale tra gli studenti di queste aree.
Nel Centro Italia la migliore performance è quella della Sapienza di Roma, che si colloca al sesto posto. Per trovare il primo ateneo del Mezzogiorno bisogna invece scendere fino alla dodicesima posizione.
Catanzaro prima università del Sud
A rappresentare il Sud nella graduatoria è l’Università Magna Graecia di Catanzaro, che conquista il dodicesimo posto nazionale, risultando l’ateneo meridionale con il più alto livello di adesione degli studenti alla previdenza professionale.
Un risultato significativo per la Calabria, che evidenzia una crescente attenzione tra i futuri medici del territorio verso la pianificazione previdenziale e la tutela professionale già durante il percorso di studi.
Il dato assume ancora più valore considerando che gli ultimi posti della classifica sono occupati da importanti università del Sud, come la Federico II di Napoli e la Vanvitelli, dove solo 7 studenti su 100 risultano iscritti all’ente previdenziale.
La previdenza come parte della formazione medica
Secondo il presidente dell’Enpam, Alberto Oliveti, lo studio mette in luce una questione culturale ancora aperta. “Studiare medicina è un vero e proprio lavoro ed è giusto che sia tutelato come tale”, ha spiegato, sottolineando come molti studenti non aderiscano semplicemente per mancanza di informazione.
La ricerca evidenzia quindi la necessità di un maggiore coinvolgimento degli atenei nella diffusione della consapevolezza previdenziale, affinché i futuri professionisti sanitari possano affrontare con maggiore sicurezza il proprio percorso lavorativo.
In questo scenario, la performance dell’Università Magna Graecia rappresenta per la Calabria un segnale positivo, ma anche uno stimolo a ridurre ulteriormente il divario con le realtà accademiche del Centro-Nord.