L'aeroporto di Lamezia
L'aeroporto di Lamezia

Gli aeroporti calabresi stanno attraversando una delle fasi di maggiore espansione degli ultimi anni. Nel 2025 Lamezia Terme, Reggio Calabria e Crotone hanno movimentato complessivamente oltre 4,3 milioni di passeggeri, con una crescita superiore al 21% rispetto all’anno precedente. Lamezia ha superato i tre milioni di viaggiatori, Reggio Calabria ha sfiorato quota un milione e Crotone ha raggiunto circa 340 mila passeggeri.

La tendenza è proseguita nel 2026. Nei primi otto mesi dell’anno il sistema aeroportuale regionale ha registrato quasi 3,3 milioni di passeggeri, il 12% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Il solo mese di agosto ha segnato il miglior risultato di sempre, con oltre 564 mila transiti.

Lamezia resta il principale aeroporto della Calabria

Lamezia Terme continua a rappresentare il cuore del sistema. Nel 2025 ha movimentato poco più di 3 milioni di passeggeri, crescendo del 12%. Ad agosto 2026 lo scalo ha raggiunto quasi 433 mila viaggiatori e, per la prima volta, il traffico internazionale ha superato quello nazionale, rappresentando oltre la metà dei passeggeri del mese.

Il network si è ampliato anche attraverso nuovi collegamenti, tra cui Oslo e Cagliari, mentre proseguono gli interventi sulle infrastrutture. Un investimento superiore a 15 milioni di euro riguarda la viabilità di accesso e le aree di parcheggio, con nuove rotatorie, un nuovo tratto stradale e l’ampliamento degli spazi di sosta.

Resta però una criticità storica: l’assenza di un collegamento ferroviario diretto tra l’aerostazione e la vicina stazione di Lamezia Terme Centrale. Lo stesso Piano regionale dei trasporti individua nell’accessibilità uno dei principali punti deboli del sistema e prevede di approfondire il progetto di un hub intermodale capace di integrare treno, autobus, auto e servizi di mobilità.

Reggio Calabria, la crescita più evidente

Il cambiamento più significativo degli ultimi anni riguarda probabilmente l’aeroporto dello Stretto. Reggio Calabria ha chiuso il 2025 con 977.984 passeggeri, registrando una crescita del 56,7% rispetto all’anno precedente. La svolta è stata accompagnata dall’aumento delle rotte e dalla presenza di due aeromobili Ryanair basati nello scalo.

Nel maggio 2026 è stata inoltre aperta la nuova area partenze del terminal: una struttura su due livelli, con 3.600 metri quadrati di superficie calpestabile, che punta ad aumentare capacità e qualità dei servizi.

La sfida sarà adesso consolidare i numeri raggiunti. La stagione invernale presenta infatti una rimodulazione dell’offerta, soprattutto sulle destinazioni internazionali, mentre sul fronte nazionale sono stati rafforzati diversi collegamenti. Anche per Reggio resta aperto il tema dell’integrazione con il trasporto terrestre e con la fermata ferroviaria vicina allo scalo.

Crotone cresce, ma resta lo scalo più fragile

Situazione diversa per l’aeroporto Sant’Anna. Nel 2025 Crotone ha raggiunto 340.286 passeggeri, il 25% in più rispetto al 2024, confermando l’esistenza di una domanda importante soprattutto da parte della fascia ionica. Ad agosto 2026, però, lo scalo ha registrato 34.518 passeggeri, sostanzialmente stabile ma con una lieve flessione dello 0,4% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

Da aprile 2026 Enac ha esteso l’operatività giornaliera del Sant’Anna da 12 a 16 ore, creando condizioni potenzialmente più favorevoli per l’arrivo di nuovi voli. La Regione ha inoltre previsto circa 4,6 milioni di euro per prolungare per un ulteriore anno, oltre ottobre 2026, il collegamento in continuità territoriale tra Crotone e Roma Fiumicino.

Resta tuttavia il problema dell’accessibilità dello scalo e di un’offerta di trasporto pubblico ancora limitata. Il Piano regionale dei trasporti individua proprio nella posizione periferica rispetto alle principali direttrici e nella carenza di collegamenti uno dei principali ostacoli allo sviluppo del Sant’Anna.

Investimenti per centinaia di milioni, ora la sfida è trasformarli in opere

Sul futuro pesa una programmazione economica considerevole. I Contratti di Programma relativi agli aeroporti calabresi prevedono un quadro di investimenti pari a circa 280 milioni di euro per il periodo 2025-2028, destinati a infrastrutture, qualità dei servizi, sicurezza e sviluppo degli scali.

Nel Piano regionale dei trasporti figurano inoltre gli interventi del Cis Volare: 144,1 milioni di euro per Lamezia Terme, 78,3 milioni per Reggio Calabria e 36 milioni per Crotone. A questi si aggiungono risorse destinate all’apertura e al consolidamento delle rotte. Si tratta però di una programmazione che dovrà tradursi progressivamente in cantieri, opere concluse e servizi effettivamente disponibili ai passeggeri.

Tre aeroporti, tre funzioni da rendere complementari

Il punto centrale non sembra più essere stabilire quale aeroporto debba crescere a discapito degli altri. I numeri degli ultimi due anni indicano che esiste spazio per una specializzazione dei tre scali: Lamezia come principale porta nazionale e internazionale della regione, Reggio come riferimento per l’area dello Stretto e per una parte della Sicilia orientale, Crotone come infrastruttura essenziale per la fascia ionica.

La vera partita si gioca adesso fuori dalle piste. Collegamenti ferroviari e stradali, trasporto pubblico, parcheggi, terminal adeguati e stabilità delle rotte determineranno quanto la crescita registrata nei dati potrà diventare strutturale. La Calabria ha oggi tre aeroporti che movimentano molti più passeggeri rispetto a pochi anni fa. Il passaggio successivo è costruire attorno a quei voli un sistema di mobilità capace di accompagnare la crescita.